Pesa 28 chili. Gli agenti della polizia municipale l'hanno trovata rannicchiata sotto un piumone: spaventata, esangue, confusa. Viveva in una casa senza acqua, luce e gas, abbandonata su un letto in mezzo ai suoi escrementi e ai sacchetti di plastica, sparsi tutto intorno sul pavimento. Un altro caso di degrado familiare quello scoperto dai vigili urbani in via Einaudi, al primo piano nelle palazzine popolari dell'Iacp del rione Pescara di Eboli (Salerno). Ad allertare le autorità, salvando la vita alla donna cinquantenne ridotta ormai a uno scheletro, sono stati i vicini. La donna non tocca cibo da mesi, vive in un letto, lo stesso dove l'hanno trovata i soccorsi. Una situazione certo non facilmente intuibile dall'esterno, dove non appaiono segni visibile del drammatico e allarmante degrado in cui era ridotta la donna.

I vigili hanno avvisato il figlio della cinquantenne chiedendogli conto della sconcertante situazione. Il giovane si è detto stupito della situazione spiegando di vivere ormai lontano da casa e con la nonna. Nelle palazzine ebolitane ieri, insieme ai vigili del fuoco sono giunti gli assistenti sociali del comune e i sanitari del 118, chiamati dagli agenti della Polizia municipale. Con estrema cautela, la donna è stata spostata sulla lettiga e caricata in ambulanza. La cinquantenne è stata quindi soccorsa e ricoverata per il grave stato di denutrizione nell'ospedale più vicino. Sono scattate immediatamente le indagini. I vigili hanno avvertito la competente Procura della Repubblica di Salerno. Nelle prossime ore verranno sentite alcune persone vicine alla donna tra cui un convivente e un persona di origine maghrebina che è risultato trovarsi nello stato di famiglia.