Estesa a tutta la Campania e prorogata di ulteriori 24 ore l’allerta meteo della Protezione civile della regione. Un’allerta arancione, già in vigore, che rappresenta il terzo livello su una scala di quattro. La perturbazione riguarda ora le regioni centrali italiane e arriverà quindi prima nei quadranti settentrionali della Campania. Nella notte gravi danni e sei morti a Livorno, in mattinata forti disagi a Roma.

A essere colpite prima dovrebbero essere le zone della Piana campana, il casertano, l’Alto Volturno e il Matese, per poi raggiungere la provincia di Napoli, la penisola Sorrentino-Amalfitana, i Monti di Sarno e Monti Picentini. L’allerta sulle altre zone della Campania diventerà arancione a partire dalle 22 di questa sera.

Rischio idrogeologico nelle zone coinvolte: in particolare si temono frane e colate rapide di fango o di detriti. Previsto anche un innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali. Si segnala anche di prestare particolare attenzione alla rete fognaria nei centri urbani. Particolare attenzione – segnala ancora la Protezione civile – va posta a tutte le aree e i versanti del territorio che presentano fragilità aggravata anche dai recenti incendi. È possibile, infatti, che si verifichi il trasporto a valle dei materiali prodotti dalla combustione. Si prevedono inoltre forti venti, soprattutto sulla costa, con raffiche rilevanti.

Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca ha fatto sapere di essere già in contatto con la Protezione Civile regionale e ha disposto il monitoraggio costante dell’evolversi della situazione, prevedendo l’attivazione di tutti i protocolli previsti in vista delle perturbazioni che potranno interessare i territori della regione.