Non bastano gli oggetti – carte, bottiglie di vetro e di plastica e mozziconi di sigaretta – che galleggiano nell'acqua e che ormai sono diventati parte integrante del monumento. La fontana di Monteoliveto, vero e proprio monumento che adorna l'omonima via del centro storico di Napoli, versa ormai sempre di più nel degrado. Questa volta è Pino De Stasio, consigliere comunale alla II Municipalità di Napoli (Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto), a denunciare l'ultimo scempio perpetrato ai danni della fontana. Sulla sua pagina Facebook, De Stasio ha infatti postato un video, inviatogli da un cittadino, in cui si vede un turista – un ragazzo americano o inglese – arrampicarsi sulla fontana, mentre un passante lo redarguisce, esortandolo a scendere.

"Ecco ciò che accade di notte alla fontana di Monteoliveto a Napoli, in questo caso ad opera di un turista con accento inglese o americano. Non solo, bottiglie e lattine, ma anche le scalate sui preziosi marmi seicenteschi. Urge l'assoluta protezione del Bene storico!" ha scritto De Stasio, sul social network, a corredo delle immagini.

La fontana di Monteoliveto.

La fontana è conosciuta anche come fontana di Re Carlo II, proprio per la statua di Carlo II Spagna che si erge sulla sua sommità. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1668 che, dopo essere passati sotto la supervisione di diversi architetti, furono terminati 5 anni più tardi, nel 1673. Nel 2013, proprio a causa del degrado e dell'incuria in cui versava, la fontana è stata restaurata a causa di un crollo parziale della struttura.