L'incubo incendi torna a far tremare il Vesuvio e i cittadini che abitano alle pendici del vulcano. Un nuovo rogo è divampato nel primo pomeriggio di oggi in località Montedoro, nel Comune di Torre del Greco al confine con quello di Ercolano. Sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco, gli uomini della Protezione Civile e gli agenti della Polizia di Stato. Come fanno sapere i soccorritori che stanno operando sul territorio, l'incendio si preannuncia complesso da domare, dal momento che è divampato in una zona impervia e difficile da raggiungere dai mezzi preposti allo spegnimento delle fiamme.

Il nuovo rogo ha fatto ripiombare nella paura la popolazione dell'area vesuviana, dopo che il vulcano, per gran parte del mese di luglio, è stato devastato dagli incendi – tutti di natura dolosa – che hanno spazzato via ettari su ettari di vegetazione del Parco Nazionale del Vesuvio.

A Torre del Greco arrestato un piromane.

Proprio a Torre del Greco, dove ora le fiamme minacciano ancora il vulcano, lo scorso 28 luglio era arrivata una svolta nelle indagini sui roghi dolosi che hanno falcidiato il Vesuvio. I carabinieri della locale stazione hanno infatti arrestato un ragazzo di 24 anni, originario proprio della zona e accusato di essere uno dei piromani che hanno appiccato le fiamme nell'area vesuviana, con particolare riferimento a quello divampato a Torre lo scorso 14 di luglio, utilizzando un comune accendino per dare fuoco alle sterpaglie. Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, proseguono nel tentativo di identificare anche i responsabili degli altri incendi che hanno devastato il Vesuvio.