Dopo circa una settimana di tensione, con i lavoratori dell'Anm che hanno scioperato, mantenendo gli autobus nei depositi e rallentando la circolazione della Linea 1 delle metropolitana – provocando disagi a migliaia di utenti e mettendo in ginocchio il trasporto pubblico cittadino – ieri sera è stata finalmente approvata dalla giunta comunale di Napoli la delibera, presentata dall'amministratore unico dell'azienda, Alberto Ramaglia, che regolamenta il piando di salvataggio dell'Anm.

Rincara anche il parcheggio residenti.

Tante le misure previste dalla suddetta delibera, parzialmente annunciate dal sindaco Luigi de Magistris: l'Anm, ad esempio, verrà resa pubblica al cento per cento, scongiurando così le voci che ne volevano la privatizzazione del quaranta per cento, con conseguenti tagli al personale. Il piano di salvataggio prevede però anche la fusione tra l'azienda e la Ctp, altra società che gestisce il trasporto pubblico, che dovrebbe verificarsi entro la fine del 2017. In ultima istanza, ma non trascurabile, la delibera prevede anche un aumento del costo dei biglietti, che entro il 2019 potrebbero arrivare a costare fino ad 1,30 euro. Nel piano è previsto anche l'aumento del costo del parcheggio per i residenti, che da 10 euro potrebbe passare a 120.