Una storia orribile, quella avvenuta a Pimonte, comune dei Monti Lattari dove, qualche settimana fa, una ragazza, minorenne, 15 anni appena, è stata violentata a turno da un gruppo di suoi coetanei. Agghiacciante la storia, raccontata dalla stessa minorenne ai carabinieri: la ragazza dopo aver avuto un rapporto sessuale con il suo fidanzato, era stata costretta ad averne anche con gli amici di questi sotto la minaccia della pubblicazione su social network di un filmato riguardante il precedente rapporto, minaccia poi ripetuta in successive occasioni avendo il gruppo ripreso anche i successivi rapporti con gli altri. Una storia che ricorda purtroppo da vicino un'altra vicenda del genere, quella di San Valentino Torio (Salerno).

Violenza sessuale del branco: ci sono figli di boss.

Insomma, un odioso ricatto rispetto al quale l'attività di indagine dell'Arma ha consentito il riscontro delle dichiarazioni della vittima con quelle di altri testimoni. La ragazza è stata ascoltata con l'ausilio di uno psicoterapeuta. Sono così stati individuati gli autori del reato e le responsabilità di ognuno. Il risultato: in 11 sono stati raggiunti dalla misura cautelare del collocamento in comunità. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della Procura, ed è stata eseguita dai carabinieri di Pimonte, Gragnano e Vico Equense, coordinati dal nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Castellammare di Stabia. Tra i coinvolti c'è anche un altro ragazzo di 14 anni per cui si procede separatamente. Quasi tutti i minorenni, a quanto si apprende, sono legati da vincoli familiari a storici clan  camorristici della zona.

In particolare il fidanzato della 15enne risulta essere parente di un boss locale. I carabinieri hanno sequestrato i telefoni cellulari al gruppo di minorenni e stanno vagliando ulteriori responsabilità nello stupro di gruppo.