Nato a Napoli, nel signorile borgo di Santa Lucia il 20 agosto 1928: di Luciano De Crescenzo , ingegno multiforme made in Napoli, scrittore, filosofo, poeta, regista e attore per il cinema, personaggio televisivo e dei salotti buoni di Napoli e Roma, perfino eccellente fotografo e prima ancora ingegnere della Ibm, quando i computer erano ancora un qualcosa da usare indossando il camice bianco, potremmo dire tutto e il contrario di tutto. Se non fosse che ci ha pensato già lui: "Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo", fondamentale libro per la comprensione del professore, dice molto della sua vita napoletana da giovane e da giovane adulto.

Il resto, ovvero la sua vita da uomo dello spettacolo e della cultura lo raccontano le cronache: l'esordio al Maurizio Costanzo Show, la fatidica domanda ai lettori amanti della sua filosofia ‘spiegata semplicemente': meglio che lasci il posto fisso da ingegnere e faccia lo scrittore o che resti lì dove sono? La risposta, scontata, e la caterva di libri quasi tutti editi da Mondadori, hanno confermato la validità della scelta: in quarant'anni Luciano De Crescenzo ha venduto quasi 20 milioni di copie nel mondo, di cui 7 in Italia. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 Paesi, film come "Così parlò Bellavista" sono entrati nell'immaginario collettivo su Napoli e i napoletani, ci sono fan che ancora passano in via Foria indicando lo storico palazzo il cui androne fu ambientazione della pellicola che ebbe anche un sequel, "Il mistero di Bellavista".

«La mia più grande fortuna? È essere nato a Napoli». Così Luciano De Crescenzo con una smorfia sorniona e sorridente risponde spesso a chi gli chiede un pensiero a consuntivo della sua bella, irrequieta e intensa vita. Nell'esistenza terrena, quella che ci vede «angeli con un'ala soltanto» che debbono «stare abbracciati per poter volare» egli ha deciso di vivere intensamente. E non stupisce che, come in "32 Dicembre" raccontava il medico-psicologo ai due attori squattrinati Sergio Solli e Benedetto Casillo ora egli, non abbia in mente e spirito l'età che dimostra, ma soltanto la metà.