È una operazione di immani proporzioni quella messa in atto questa mattina, in tutto il Paese, dal Gico della Guardia di Finanza di Bologna, con l'ausilio del Comando Provinciale di Napoli e dello Scico di Roma. I militari, coordinati dal gip del Tribunale di Napoli e dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea, hanno eseguito 17 misure di custodia cautelare – di cui 13 in carcere e 4 agli arresti domiciliari – nei confronti di altrettante persone ritenute elementi di spicco o contigui ai clan camorristici dei Mallardo, dei Puca, dei Verde e dei cosiddetti scissionisti.

La proporzione dell'operazione è data dal numero dei militari delle Fiamme Gialle messi in campo: 300. I 17 arrestati, per conto dei clan, con base prevalentemente in Campania, agivano anche in altre regioni quali il Lazio, l'Umbria, Sardegna, Lombardia ed Emilia Romagna: l'organizzazione criminale operava in diversi settori illeciti, quali quello delle truffe alle assicurazioni o quello del riciclaggio di denaro mediante investimenti immobiliari. Tra i reati contestati, anche quelli di intestazione fittizia di beni, usura e violenza privata, tutti aggravati dal metodo camorristico. Durante il maxi blitz, i militari della Guardia di Finanza hanno operato anche un sequestro preventivo di beni o meglio, un vero e proprio patrimonio immobiliare, del valore complessivo di 700 milioni di euro.