Sono le sigarette di contrabbando la nuova frontiera di guadagno – in realtà vecchia come il mondo – della criminalità organizzata. Lo spaccio di "bionde" proveniente da Paesi esteri e prive del contrassegno del Monopolio dello Stato, a Napoli e in Campania, si sta affermando di nuovo con prepotenza. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha infatti operato, nelle ultime ore, un maxi sequestro di ben 10 tonnellate di sigarette di contrabbando occultate all'interno di un tir recante targa rumena.

I militari hanno cominciato a seguire l'autoarticolato lungo l'autostrada A1, fermandolo poi un un'area di servizio nei pressi di Teano Ovest, nel Casertano. Ai finanzieri, il conducente del tir ha esibito la documentazione del trasporto, che recava la dicitura "scarpe da donna". I militari si sono però insospettiti, dal momento che, insolitamente, il carico dichiarato veniva trasportato in un vagone frigorifero, procedendo così all'ispezione del mezzo. Al suo interno i finanzieri hanno così rinvenuto 10 tonnellate di "bionde", posizionate in 940 casse da 50 stecche ognuna. Tutte le sigarette, delle marche più comuni, erano sprovviste del contrassegno del Monopolio.

Il carico, destinato al mercato napoletano, è stato sottoposto a sequestro e l'autista del tir è stato arrestato. I militari della Guardia di Finanza hanno stimato che, una volta commercializzate, le sigarette avrebbero fruttato un guadagno di circa 2,5 milioni di euro.