Un processo lampo, senza notifica del risultato all'interessato, con una sentenza filtrata da ambienti Cgil romani e non notificata. Dunque dovremmo usare il condizionale se non fosse che la notizia sta passando veloce di bocca in bocca tra Napoli e la Capitale. Norberto Gallo, il professore-sindacalista-giornalista, neo segretario cittadino di Flc Cgil è stato espulso dal sindacato confederale italiano. Il motivo? Aver fatto, molti mesi fa, da giornalista pubblicista, una intervista al neofascista Giorgio Freda ed essere comparso su un volantino per una intervista pubblica poi non effettuata, ad un altro uomo della destra estrema italiana, Stefano Delle Chiaie.

Ci sarebbe inoltre un altro ‘elemento' contro Gallo. Un duro post di Facebook datato 2014, su Maria Elena Boschi, un incrocio delle accuse più becere contro il sottosegretario di Stato paragonati agli altrettanto beceri insulti contro altre donne-ministro nominate dal centrodestra nelle passate legislature. Ma anche di questo solo voci e nessuna ufficialità.

A quanto apprende Fanpage.it la segreteria Cgil Flc nazionale composta dal segretario Francesco Sinopoli, da Anna Fedeli e Anna Maria Santoro, già componenti della segreteria, Gigi Caramia, Pino Di Lullo, Gabriele Giannini, Maristella Mortellaro, Francesca Ruocco, si sarebbe spaccata sul voto di espulsione a Gallo. Una parte di coloro che hanno decretato di dover stracciare la tessera del professore napoletano ai sensi dell'articolo 3 (appartenenza a organizzazioni segrete, massoneria, partiti fascisti) hanno ritenuto sproporzionata la pena, anche perché Gallo ha più volte annunciato che in questo caso sarebbe ricorso al tribunale ordinario per non uscire – lui, ex Rifondazione comunista da giovane, con simpatie fra i Radicali e amico di Marco Rossi-Doria che supportò nella sua candidatura civica a sindaco di Napoli nel 2005 – ‘macchiato' da questa brutta storiaccia. Silenzio da Cgil sia nei vertici locali che in quelli nazionali. La vicenda di Gallo fa pensare sempre più all'inizio della guerra per la successione a Susanna Camusso a segretario nazionale dei confederali. Guerra nella quale si inscrive anche il controllo del sidnacato partenopeo, da tempo commissariato.

articolo aggiornato il 28 luglio alle ore 11.40.