Ciro Scarciello, il salumiere della Duchesca minacciato per aver spiegato in tv la pressione della camorra e del racket delle estorsioni sulle attività commerciali è amareggiato. Lo è ancor di più dopo aver appreso la notizia che il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si è recato in un altro esercizio commerciale, la più nota pasticceria Poppella del Rione Sanità, recente vittima di una minaccia estorsiva. Da Ciro Scarciello il Comune e il suo massimo rappresentante non si sono mai visti ed è passato oltre un mese dalla vicenda che l'ha visto protagonista: "Il mio rammarico va a tutte quelle chiacchiere che da più di un mese il Comune mi rifila promettendomi vicinanza e solidarietà. Io sono un uomo onesto, ho sempre lavorato, devo ritenermi sfortunato o immeritevole di solidarietà da parte del sindaco della mia città perché non sono stato vittima di spari? Perché ho denunciato uno stato di degrado sotto gli occhi di tutti, riconducibile alla permissività dello stato stesso? La mia domanda è perché a lui si ed a me neanche una telefonata".

Usa una massima napoletana, il salumiere della Ferrovia: "A chi figli, a chi figliastri". "La mia osservazione, ed il mio rammarico, non riguarda di certo Ciro (il titolare di Poppella ndr.), al quale abbiamo già scritto con Luigi Leonardi ed andremo insieme a portargli un panino giovedì pomeriggio ed a fare rete – continua Scaricello -. Io tra non molto chiuderò, e se non fosse stato per la solidarietà delle persone perbene, avrei già chiuso. Vorrei una risposta, e la vorrei proprio dalle istituzioni che a distanza di più di un mese, latitano ancora. Sono figlio anche io di questa città, perché devo esser trattato da figliastro? Perché devo andar via dal mio quartiere senza neanche una vicinanza da chi verso i senegalesi, ha mostrato più di una solidarietà?".