Napoli e l'America non sono mai state così vicine. Lo sa Paolo Manna, bartender napoletano che ha lanciato la sua prima linea di abbigliamento, pronta a sbarcare a Los Angeles. Perché un barman crea una linea di abbigliamento? Perché mai legarla allo stile degli anni '20? Così può sembrare una sinossi confusa, ma sinteticamente è la descrizione del caso aziendale Bloodyroska, simbolo del made in Italy.

Le risposte stanno nelle origini di Paolo Manna, quelle di una tradizione familiare nel campo della sartoria artigianale haute couture: padre sarto, Gianni Manna, molto noto nella Napoli anni ’70/’90, che collabora con le più importanti maison della città e zii materni proprietari di laboratori artigianali che realizzano capi interamente eseguiti a mano. La storia vuole che il destino di Paolo sia diverso e il suo percorso creativo si sviluppi in un ambito dove a farla da padroni non sono le macchine da cucito, i metri e le stoffe, bensì i colori sgargianti dei drink, il tintinnio dei cubettidi ghiaccio che entrano in un bicchiere, i flirt che si materializzano durante il corso di una serata tra due sconosciuti, magari un po' alticci. Insomma, Paolo fa il barman e l'idea di una linea di abbigliamento è sì dettata dalla volontà di onorare la tradizione, ma non potrebbe non intrecciarsi con la storia che lui sta scrivendo. La linea di abbigliamento Bloodyroska è ispirata allo stile degli speakeasy americani, i luoghi che vendevano clandestinamente alcol durante il periodo del proibizionismo americano. Muove da un criterio stilistico che sta in equilibrio su un bancone da bar, quello che separa e unisce due uomini: il mentore dispensatore di massime, storie e drink e chi quei cocktail li beve e quelle storie le ascolta oltre a stimolarle. Questi due personaggi potrebbero essere vestiti allo stesso modo.

Perché Bloodyroska?

Bloodyroska non è un rebus, né un codice da decifrare. Il nome, si può facilmente intuire per chi mastichi seppur approssimativamente il mondo degli american bar, nasce dal mix di due famosi cocktail, Bloody Mary e Caipiroska. Il marchio, interamente made in Italy, mescola passato e innovazione mentre la paziente attenzione per i dettagli di contorno, tessuti e tendenze rimanda all’antica arte sartoriale.

Bloodyroska vola a Los Angeles.

A dare una svolta al destino del marchio è l'incontro tra Paolo e Simona Scarfogliero, esperta e originale fashion buyer napoletana, una collaborazione che getta le basi per il ponte con l'America, che avviene dopo l'intervento dello Studio Associato Jolty di Paolo Galli ed Ambra Zavatta di Milano. Grazie a questa consulenza il marchio avvia collaborazioni con brand di altissimo calibro, fino alla partecipazione ad APART, fashion trunk internazionale, presso lo showroom A One Plus di Los Angeles, dal 13 al 15 Marzo 2017, in concomitanza con la fashion week di Los Angeles. Lì la collezione resterà disponibile alla vendita nelle prossime settimane.