in foto: L'isola di Nisida vista dal Parco virgiliano a Posillipo (@Emanuele Calì).

Il Parco Virgiliano a Posillipo (conosciuto anche come Parco della rimembranza) offre uno dei panorami più belli di Napoli: dalle sue terrazze si può vedere non solo l’isolotto di Nisida, ma l’intero golfo, cogliendo con una sola occhiata Capri, Procida e Ischia. Un tempo questo luogo era conosciuto come parco dell’amore, per le numerose coppiette che sceglievano il parco per i loro momenti di intimità in auto, mentre oggi, con l’accesso vietato ai mezzi motorizzati, si può godere del romanticismo delle terrazze panoramiche con tutta la famiglia.

Cosa vedere al Parco virgiliano: dal panorama di Nisida alla cavea.

Nisida nella mappa e, a destra, quella vera. Dal belvedere del Virgiliano le illustrazioni aiutano l'osservatore a riconoscere il paesaggio (@Fiore Barbato).in foto: Nisida nella mappa e, a destra, quella vera. Dal belvedere del Virgiliano le illustrazioni aiutano l'osservatore a riconoscere il paesaggio (@Fiore Barbato).

Dal Virgiliano puoi vedere l'isola di Nisida, portare i bambini a giocare, fare sport e rilassarti. Oggi questo polmone verde si estende per 92.000 mq sulla collina di Posillipo, a 150 metri di altezza. È composto da diverse terrazze, da cui poter godere del panorama di Napoli e di qualche drink da sorbire all'ombra di un chiosco. La posizione elevata permette lunghe passeggiate panoramiche, durante le quali poter vedere la bellezza del Golfo di Napoli. Interessante il contrasto tra i profili naturali di Capri, Ischia, Procida e Nisida e l'immagine di Bagnoli fortemente caratterizzata dagli impianti dismessi dell'Italsider.

Dal Parco virgiliano Nisida e Bagnoli. Proseguendo verso destra la vista spazia fino a Pozzuoli (@Conati).in foto: Dal Parco virgiliano Nisida e Bagnoli. Proseguendo verso destra la vista spazia fino a Pozzuoli (@Conati).

Il parco è percorribile anche in bici e appena dopo l'ingresso è possibile divertirsi con lo skateboard o i pattini sulla pista di pattinaggio. Il Parco virgiliano è uno dei pochi luoghi di Napoli ideali per i bambini: varcato l'ingresso, sorge sulla sinistra un’area giochi… che nei bei weekend di primavera è spesso sovraffollata. Proseguendo potrete ammirare il busto di Simón Bolívar e un altro di Mohandas Gandhi, ma anche gli amanti della natura saranno soddisfatti: pini, olivi e lecci secolari saranno i compagni di questa esperienza. Il sottobosco con le piante tipiche della macchia mediterranea, come rosmarino, mirto e filirrea, è altrettanto interessante da guardare. Chi vuole può fermarsi per un picnic nelle aree verdi, o comprare qualcosa da mangiare presso uno degli chalet. Nel parco è presente anche una pista di atletica con mille posti a sedere, che, però, essendo data in gestione ad associazioni private, è a pagamento. La sera alla cavea – gradinate nella pietra disposte a forma semicircolare – non mancano spettacoli di musica e teatro a pagamento, ma in estate vengono anche proiettati film ai quali si può assistere gratuitamente. A proposito di appuntamenti, è accaduto spesso che all'ingresso si organizzasse una sorta di discoteca gratuita all'aperto.

Le isole del Golfo di Napoli viste dal Parco "della rimembranza".in foto: Le isole del Golfo di Napoli viste dal Parco "della rimembranza".

La tomba di Virgilio non è qui!

Il Parco virgiliano prende il suo nome da Virgilio, ma non bisogna confonderlo col Parco Vergiliano, vicino la chiesa di Santa Maria in Piedigrotta, dove si trovano la tomba del grande poeta e di Giacomo Leopardi. Sono due parchi diversi, posti in due zone differenti di Napoli. Ad oggi ancora in diversi lo chiamano con uno dei suoi vecchi nomi, "della rimembranza". Questo luogo fu infatti voluto e realizzato dal regime fascista. Iniziati i lavori alla fine degli anni ’20, il parco fu aperto nel 1931 come Parco della vittoria o della rimembranza, per ricordare gli italiani periti nelle Prima guerra mondiale. Solo nel dopoguerra venne ribattezzato "Parco virgiliano"  su iniziativa di Guido Della Valle, pedagogista e storico napoletano.

Come arrivare e orari di apertura.

Il Parco Virgiliano ha due ingressi: il principale su Viale Publio Virgilio Marone e un altro a Viale Tito Lucrezio Caro, di fronte al civico 28 del club "Valle dei re". Per arrivarci coi mezzi pubblici potete prendere l’autobus 140 in direzione Posillipo da Piazza Sannazzaro e scendere alla fermata Discesa Coroglio-istituto Denza. Da qui in circa 10 minuti di cammino a piedi percorrerete i 750 m che vi separano dal Parco virgiliano (della Rimembranza). Da Mergellina è possibile anche prendere l'omonima funicolare, fermarsi al capolinea di via Manzoni e prendere l'autobus C31 o C27. Per arrivare al Parco virgiliano con l'automobile, invece, prendete la tangenziale e uscite alla numero 9, Vomero – via Cilea. Percorretela e proseguite su corso Europa. Alla rotonda di via Manzoni trovate le indicazioni per il parco. Percorrete questa strada (4 km circa) e proseguite ancora diritto fino a girare su via Petrarca. Da qui arriverete su viale Virgilio, dove si trova l’ingresso principale del parco.

Orari di apertura

Dal 1° maggio al 20 giugno aperto dalle 7:00 alle 24:00.
Dal 21 giugno al 30 settembre dalle 7:00 alle 01:00.
Dal 1° ottobre al 30 aprile dalle 7:00 alle 21:00; sabato e domenica chiusura ore 22:00.