È stato identificato questa mattina, dai genitori sconvolti, il cadavere della donna ritrovata alle prime luci del mattino di sabato 10 giugno in via Vicaria Vecchia, a Napoli, nel quartiere di Forcella. Parte del mistero è quindi stata svelata: si tratta di una ragazza di 30 anni, residente a Casoria, nella provincia partenopea. Dopo cinque giorni di indagini, dunque, gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Vicaria, titolari dell'inchiesta, sono riusciti a risalire all'identità di quel cadavere senza nome che, stando alle prime ricostruzioni, sembrava appartenere ad una ragazza di origine orientale tra i 15 e i 20 anni.

Era l'alba dello scorso 10 giugno quando per strada, nel cuore di Forcella, il cadavere della 30enne di Afragola fu ritrovato, avvolto misteriosamente in un tappeto e adagiato al suolo. A notare il corpo furono alcuni residenti, che allertarono immediatamente le forze dell'ordine. Sul cadavere non c'erano documenti, quindi è stato possibile risalire alla sua identità soltanto tramite esami specifici eseguiti in laboratorio. Sebbene sul corpo non vi fossero segni evidenti di violenza, le indagini della Polizia di Stato per stabilire le esatte cause della morte della giovane donna continuano.