in foto: Silvio Iodice, 90 anni (Facebook).

È avvolta nel mistero la storia di Silvio Iodice, 90 anni ed ex primario di otorinolaringoiatra all'ospedale Cardarelli di Napoli, scomparso dal 13 luglio scorso, quando si diresse al largo di Capri per una battuta di pesca insieme a due amici. Sono passate ormai tre settimane, e di lui non si hanno ancora notizie. Per questo gli inquirenti, che vogliono far luce sulla vicenda, hanno deciso di aprire un'inchiesta per naufragio colposo, che verrà condotta dal pm Emilia Galante Sorrentino, magistrato in forza al pool del procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio. Sono ancora molti gli interrogativi senza risposta e i pezzi mancanti di un puzzle che si tinge sempre più di giallo.

Amante del mare e della natura, Iodice lo scorso 13 aprile decide di partire da Nisida e di dirigersi al largo di Capri per una battuta di pesca, grazie anche alla presenza di un clima favorevole. Con lui, ci sono anche il 29enne Danilo Piscopo, pescatore di professione, e Vincenzo Solano, 70 anni. Qualcosa, però, all'improvviso va storto, probabilmente un guasto a un motore a cui segue la colata a picco dell'imbarcazione che era stata da poco collaudata. I suoi compagni di viaggio riescono a salvarsi, grazie all'intervento di una motovedetta della Guardia costiera dopo assidue ricerche in mare, ma dell'ex primario nessuna traccia. I due sono stati ritrovati su una zattera di salvataggio che li aveva tenuti a galla per circa 24 ore.

I due sopravvissuti hanno raccontato l'accaduto prima agli uomini della Capitaneria e poi, nei giorni scorsi, una volta tornati in possesso delle proprie facoltà psicofisiche, all'autorità giudiziaria. Ma nelle loro dichiarazioni ci sono non poche lacune, che spetterà ora alle autorità competenti cercare di colmare. Intanto, Iodice continua a essere ufficialmente disperso, così come l'imbarcazione "Again" che aveva accompagnato il gruppo nella loro battuta di pesca.