Il funerale di Totò, morto il 15 aprile 1967, ebbe luogo nella Chiesa del Carmine Maggiore a Napoli, affollata da circa tremila persone mentre altre centomila attendevano nelle piazze adiacenti il passaggio del feretro del comico più famoso d'Italia. In un momento di commozione nazionale fu Nino Taranto, che insieme a Peppino De Filippo e ovviamente ad Aldo Castellani era stata una delle più riuscite ‘spalle' del Principe in scena, a pronunziare l'orazione funebre.
Un discorso bellissimo, rotto dal groppo in gola dell'attore e amico, accompagnato dalle lacrime dei presenti e terminato con un "Addio amico mio" urlato con dolore e al tempo stesso con profonda riconoscenza.

Il testo integrale dell'orazione funebre di Nino Taranto alle esequie di Totò .

Amico mio,
questo non è un monologo ,ma un dialogo perché sono certo che mi senti e mi rispondi.
La tua voce è nel mio cuore, nel cuore di questa Napoli che è venuta a salutarti, a dirti grazie perché l'hai onorata.
Perché non l'hai dimenticata mai, perché sei riuscito dal palcoscenico della tua vita a scrollarle di dosso quella cappa di malinconia che l'avvolge. Tu amico hai fatto sorridere la tua città, sei stato grande, le hai dato la gioia, la felicità, l'allegria di un'ora, di un giorno, tutte cose di cui Napoli ha tanto bisogno.
I tuoi napoletani,il tuo pubblico è qui. Ha voluto che il suo Totò facesse a Napoli l'ultimo esaurito della sua carriera e tu, tu maestro del buonumore, questa volta ci stai facendo piangere tutti.

Addio Totò, addio amico mio. Napoli, questa tua Napoli affranta dal dolore vuole farti sapere che sei stato uno dei suoi figli migliori e non ti scorderà mai.
Addio amico mio, addio Totò.