Il 16 luglio la Chiesa onora la Beata Vergine del Monte Carmelo per ricordare l'apparizione della Vergine al Padre Generale dell'Ordine dei Carmelitani, il beato Simone Stock. L'apparizione avvenne il 16 luglio del 1251, la Vergine si mostrò circondata da angeli e con Gesù Bambino in braccio. In tale occasione la Madonna gli fece dono dello scapolare con la promessa della salvezza dalla dannazione eterna per quanti lo avessero indossato e la liberazione dalle pene del Purgatorio nel sabato seguente alla morte.

La festa della Vergine del Monte Carmelo è tra le festività più importanti e sentite per la tradizione cristiana e per quella napoletana in particolare. Già nell'Antico Testamento si menziona il Monte Carmelo, quando nel Primo Libro dei Re del Vecchio Testamento si narra del profeta Elia che raccoglie una comunità sul monte per difendere la fede in Dio. La tradizione afferma che la Sacra Famiglia sostò sul Monte Carmelo, la catena montuosa della Galilea, di ritorno dall'Egitto. I crociati nel secolo XI incontrarono su quel monte dei religiosi che si definirono eredi del profeta Elia e che seguivano la regola di San Basilio. Fu nel 1154 con l'arrivo del nobile francese Bertoldo che si decise di edificare una chiesa e dedicarla alla Vergine e i seguaci presero il nome di Fratelli di Santa Maria del Monte Carmelo.

Un documento storico afferma che il culto alla Madonna nel Carmine a Napoli risale al XIII secolo con la presenza dei carmelitani in città sin dal 1268. La tradizione rivela che alcuni monaci per fuggire dalle persecuzioni in Palestina si diressero a Napoli portando l'immagine della Madonna che trovava il suo culto sul Monte Carmelo. Il dipinto una volta giunto a Napoli fu conservato in una piccola grotta e successivamente tra il 1283 e il 1330 fu eretto una chiesa a lei dedicata, nei pressi di Piazza Mercato.