in foto: "L'incredulità di San Tommaso", celebre dipinto di Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio

San Tommaso viene presentato nel Vangelo di Giovanni come uno dei dodici apostoli. Viene descritto come il più incredulo di loro, quando afferma di credere solo se può toccare con le sue mani le piaghe del Costato di Cristo. San Tommaso dimostra che non è facile credere e non fa niente per fingere che lo sia. Tommaso in aramaico vuol dire gemello, non si sa cosa facesse per vivere, né la sua provenienza. Il Vangelo di Giovanni lo introduce quando Gesù decide di tornare in Betania dove è morto il suo amico Lazzaro, e anche se lo considera un viaggio molto rischioso, decide di seguirlo: Andiamo anche noi a morire con lui.

Infatti, non si rende giustizia a San Tommaso se lo si ricorda solo per l'episodio in cui chiede di poter toccare le piaghe del Costato del Signore per credere. Sempre schietto, al punto da essere considerato testardo e forse anche impertinente, è grazie a lui che Gesù riassume tutto il senso della sua esistenza, quando afferma "Io sono la Via, la Verità e la Vita". San Tommaso compare tra i 52 santi patroni della città di Napoli.