Un sondaggio e un focus sui temi più cari alla Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca, pagato dall'Ente di Palazzo Santa Lucia (40mila euro iva inclusa) e mai reso pubblico. Motivo? I risultati negativi, più di quanto il governatore della Campania e  il suo staff temessero.

Inizia così la strana storia di una indagine sulle opinioni dei cittadini campani circa l'operato della Regione Campania, affidata ad una delle società leader nell'analisi politica in Italia, la Quorum, cui De Luca diede peraltro fiducia durante la campagna elettorale che lo portò a Palazzo Santa Lucia.

Il sondaggio d'opinione sulla Regione Campania.

Tra il 2 e il 5 novembre 2016  sono state intervistate telefonicamente 1.012 persone maggiorenni residenti in Campania (metodo Cati con margine d'errore 3,1%) allo scopo di realizzare una «ricerca sociale e di opinione finalizzata ad impostare e pianificare attività strategiche di comunicazione sui risultati di governo dell’amministrazione regionale della Campania». Trattandosi di un servizio dal costo inferiore ai 40mila euro la legge ha consentito l'affidamento diretto ad una azienda specifica. E l'ufficio regionale competente – al termine della valutazione di un ventaglio di proposte – in effetti ha indicato direttamente la società torinese Quorum per realizzare questo lavoro.

Quorum il lavoro lo fa e lo fa fino in fondo: si tratta di dare un quadro reale, senza sconti, sul come la Regione Campania di De Luca sia percepita e su quale sia l'impatto dei provvedimenti dell'Ente sulla popolazione.

Il risultato è un cazzotto in pieno volto sullo staff dell'ex sindaco di Salerno, forse erroneamente convinto di essere entrato nel cuore dei campani e dei napoletani in particolare. Così non è. Il sondaggio viene letteralmente messo in un cassetto, archiviato, mai reso pubblico in nessuna delle sue parti. Istituto d'indagine vincolato alla riservatezza, staff di De Luca obbligato al silenzio più totale per scongiurare un caso politico sul quale le opposizioni in Consiglio regionale si sarebbero – a ragione – fiondate.

Tuttavia il lavoro è stato pagato 40mila euro di soldi pubblici, quindi sparire del tutto non può. E risalendo il filo degli atti per l'affidamento del servizio si è  faticosamente riusciti ad ottenere il fascicolo.

Quanto emerso dal sondaggio e dai focus group (ovvero nella discussione di un gruppo selezionato che aveva come argomento la percezione delle cose fatte finora dalla Regione) è a dir poco sconfortante per De Luca e per i suoi. «Di Vincenzo De Luca non si ricorda un evento memorabile, una iniziativa che ha cambiato qualcosa nella vita di tutti i giorni, un elemento di immaginario forte al quale fare riferimento» si legge.

In particolare i buchi neri dell'azione di Palazzo Santa Lucia sono su trasporti, sanità e criminalità organizzata. Sono la situazione degli ospedali in funzione e la chiusura di strutture sanitarie, disposta dal piano di razionalizzazione regionale, che generano malcontenti. «È il tema principale» si legge. Liste d'attesa, piano ospedaliero, la travagliata vicenda dell'Ospedale del Mare. Siamo nell'inverno 2016 e il malumore dei cittadini su questi temi è altissimo (oggi, a luglio 2017, non è granché migliorato). «Non funziona la storia del commissariamento» suggerisce l'indagine di Quorum. Vale a dire: De Luca non ha scuse. Fra l'altro ha proprio a Napoli un sindaco, Luigi De Magistris, che pigia tantissimo su questi argomenti quasi sollecitando i napoletani a protestare contro la Regione.

Sul tema sicurezza per quanto i campani siano concordi nell'individuare la questione come di competenza del governo centrale, emerge che l'Operazione Strade Sicure, quella con l'Esercito che presidia le piazze, è percepita «molto negativamente».

Sui trasporti «Comune e Regione si equivalgono». La giunta De Luca ha varato il provvedimento per i mezzi totalmente gratuiti agli studenti.  Secondo l'indagine l'iniziativa «lodevole e di impatto» è «minimizzata a causa di  un sistema che non funziona a dovere».

È ovviamente il lavoro ai giovani uno dei temi principali in una regione dall'altissimo tasso di disoccupazione. I provvedimenti su defiscalizzazione e assunzioni agevolate non sono stati percepiti dall'elettorato. «Nell'ultimo anno e mezzo non ho visto cose concrete fatte dalla Regione Campania» è una delle mazzate che emergono dai focus group.
Il piano per lo smaltimento delle ecoballe? Altro svarione comunicativo, secondo Quorum: è passato poco il messaggio della bonifica dei territori,  ovvero il risanamento delle aree, l'azione più attesa.

Qualcosa che è piaciuto c'è. Le borse di studio per studenti meritevoli, i 97 autobus acquistati, la riapertura del trasporto veloce sulle Vie del Mare nei golfi campani, la riapertura del teatro Trianòn a Forcella. Ma per il resto è un disastro.

L'opinione è quella di un De Luca meno dinamico rispetto al  suo passato da amministratore locale: «Mi aspettavo qualcosa di più decisionale, mi aspettavo più slancio»; «A Salerno (de Luca ndr.) scendeva per strada  a controllare se si stavano facendo dei lavori programmati, qui non può farlo». Emerge la sensazione di poco «dinamismo e attivismo e minore presenza fisica» sentenziano gli esperti di Quorum ricordando che pur essendo partito con «aspettative erano molto alte» dai dati non si sfugge e c'è una quota maggioritaria dei campani «che ritiene che al momento non ci siano stati abbastanza risultati né eventi o provvedimenti che siano stati percepiti come d'impatto, almeno nell'immediato». Non stupisce dunque che il sondaggio non sia stato reso noto.

La strategia suggerita: essere ‘Sindaco della Campania'

Di fronte a tutto ciò la strategia suggerita è stata quella di utilizzare molto più i social, da Twitter a Facebook e in particolare avviare dirette web su Fb con un hashtag #parlacondeluca per aprirsi ai dialogo. «Ritornare ad un approccio da sindaco; fare il ‘sindaco della Campania'» invita a fare Quorum che indica anche la possibilità di un sito internet ad hoc sulla "Campania che riparte" finora non attivato. Nel frattempo, da marzo scorso, nello staff del presidente c'è un esperto con una missione molto specifica: avviare “Strategie di comunicazione e analisi dell’opinione pubblica, supporto alla rendicontazione delle attività del governo regionale, promozione obiettivi, risultati di legislatura e progetti speciali". Si tratta di Gabriele Dandolo, che ha una collaborazione pagata 38mila euro lordi.