Il governatore Vincenzo De Luca e il deputato Leonardo Impegno parlottano prima dell'inizio del convegno sulla Sanità al Cnr e non si accorgono che un microfono, quello dell'agenzia OmniNapoli, è in ‘ascolto'. Risultato: il presidente della Regione Campania si lascia andare e dalle sue parole, come sempre taglienti scaturisce un nuovo incidente istituzionale in città. Cosa dice De Luca? Anzitutto tira in ballo il nuovo questore, il napoletano Antonio De Iesu che in città sei anni fa era capo dell'ufficio prevenzione generale: "Sono andato ieri dal Questore e mi ha detto: ‘Questo (il riferimento è al sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ndr.) ha amministrato come un pazzo, ho lasciato la città sei anni fa, non è un cambiato c…, anzi è peggiorata". In questi ore Regione e Comune si affrontano a suon di dichiarazioni a mezzo stampa sul delicatissimo problema dei fondi per il trasporto scolastico dei disabili. Parla da leader regionale del Pd, De Luca. E propone una ‘strategia' a Impegno: "Individuare dei punti, colpire, attaccare", dice non risparmiando bordate al Partito Democratico a suo dire troppo morbido non solo al Comune ma anche alla Città Metropolitana.

Quando il video viene reso noto, al sindaco non par vero di poter fare fuoco e fiamme e uscire da una situazione d'impasse come quella sui disabili in città, dove anche le associazioni di tutela dei portatori di handicap lo attaccano. "Ho ascoltato – dice – la conversazione tra Vincenzo De Luca, presidente della Regione, e Leonardo Impegno. Ho visto e ascoltato due volte. A parte quello che abbiamo sempre detto del profilo assolutamente non istituzionale del presidente De Luca, quando dice in modo ossessivo rivolgendosi a Impegno ‘dobbiamo individuare dei punti, colpire, attaccare'. Ho avuto un riscontro di quello che stiamo dicendo da tempo. Non posso credere – aggiunge – che il Questore di Napoli abbia riferito al Presidente della Regione, in un incontro istituzionale, quelle cose sul sindaco di Napoli. Non tanto per il giudizio sulla città, che potrebbe essere un giudizio personale, anche se stento a credere che lo abbia potuto dire perché la città, lo dicono tutti, è nettamente migliorata rispetto a sei anni fa, ma quando fa un passaggio dicendo ‘questo ha governato come un pazzo". "Chiaramente attendo che nel giro di questa sera arrivi una dichiarazione del Questore di Napoli".

La replica del questore De Iesu.

Dichiarazione che in serata è puntualmente arrivata: "In merito al colloquio tra il presidente della Regione De Luca e l'onorevole Impegno – si legge – in un fuorionda, desidero evidenziare che il contesto che ha caratterizzato l’incontro con il Governatore nel mio ufficio riguardava il sostegno espresso nei confronti delle forze di Polizia per i fatti dell'11 marzo a Fuorigrotta. A tal riguardo ho espresso il mio rammarico per la mancata solidarietà offerta dall'Amministrazione comunale in favore dei 27 agenti delle forze dell’ordine coinvolti negli incidenti. Nel corso dell’incontro non ho evidenziato considerazioni negative sulla gestione amministrativa e politica del Comune consapevole delle difficoltà di amministrare una città complessa, anche dal punto di vista degli aspetti di criminalità ancora persistenti e per la circostanza che per dieci anni sono stato assente dal territorio".