Non solo le fiamme altissime, il disastro ambientale e la paura di nuovi focolai nel Parco Nazionale del Vesuvio. Tra i problemi che in queste ore a causa degli incendi sul vulcano che sovrasta il golfo di Napoli occorrerà affrontare c'è quello delle ceneri derivanti dalla combustione di decine d'ettari di macchia mediterranea. I nuvoloni di fumo che stamane causa scarso vento erano quasi dei pennacchi che ricordavano l'eruzione del 1944, ora si spostano lentamente verso l'interno, allargandosi sia verso Napoli Est, dunque a nord rispetto ai focolai e verso il Nolano e l'Avellinese.

Cenere trasportata dal vento ‘piove' ad Avellino e in tutta la fascia di comuni che vanno dal Baianese al Montorese. I due vasti fronti di fuoco aperti sul Vesuvio e sulle colline tra Montoro e Mercato San Severino hanno creato una fitta nube di fumo che ha oscurato il cielo in provincia di Avellino, rendendo l'aria densa di odore di bruciato. Materiale di combustione cade anche lungo il tratto autostradale della A16 tra le uscite di Pomigliano d'Arco e Avellino Ovest e lungo il raccordo autostradale Avellino-Salerno.

Terzigno, il sindaco: chiudere porte e finestre.

Stop a tutti gli eventi programmati all'aperto, porte e finestre chiuse per tutte le abitazioni del territorio comunale e l'evacuazione di case e negozi ricadenti in un raggio di 200 metri dall'incendio in corso sul versante del Vesuvio. Sono alcune delle misure emergenziali previste dall'ordinanza firmata da Francesco Ranieri, sindaco di Terzigno (Napoli), comune dell'area vesuviana tra quelli maggiormente coinvolti dall'enorme incendio che sta interessando il Vesuvio. Il provvedimento è stato preso, si legge nell'ordinanza, considerato che "l'incendio ha creato un'imponente nuvola di fumo con caduta di fuliggini, ceneri e ulteriori residui di combustione, nonché la produzione di grosse quantità di monossido di carbonio disperse in area". Fino a conclusione dell'emergenza, il sindaco ha disposto l'interdizione all'accesso di tutta la viabilità comunale, vicinale e privata a monte di via Zabatta, ad eccezione dei mezzi di polizia, forze dell'ordine, vigili del fuoco e di pronto soccorso. Ai cittadini residenti dell'intero territorio di Terzigno viene ordinato di mantenere la chiusura di porte e finestre delle abitazioni "al fine di prevenire un possibile passaggio di fumo".

Ottaviano chiede l'intervento dell'Esercito.

Cento interventi di spegnimento di incendi nella sola giornata di ieri, lunedì 10 luglio in tutta la Regione Campania, e circa 700 dall’inizio del mese di luglio: un numero di gran lunga superiore a quello dello scorso anno nello stesso periodo (sempre nel territorio regionale). Sono numeri allarmanti quelli emersi nel corso della riunione che si è tenuta questa mattina a Ottaviano nel Comune. La riunione si è tenuta proprio mentre le fiamme, in gran parte del territorio del Parco, aumentavano. Il Comune di Ottaviano ha convocato il Coc, Centro operativo comunale, che sarà attivo per le prossime 24 ore per gestire l’emergenza. Tre ambulanze sono a disposizione dei cittadini in caso di malori dovuti al fumo, che può creare problemi alle vie respiratorie e alla vista. Sono state inoltre sistemate autobotti presso la Valle delle Delizie, per consentire ai soccorritori di rifornirsi in tempi rapidi. La popolazione sarà comunque informata tempestivamente sull’evoluzione della situazione, intanto in caso di difficoltà respiratorie o comunque per qualsiasi emergenza si può contattare il comando dei Vigili Urbani al numero 0818278304 o il servizio Ambulanza Emergenza Vesuviana al numero 0818270885. Il sindaco Luca Capasso ha anche chiesto l’arrivo dell’Esercito ed ha sollecitato il Governo.