Viene da 4 sold out al Teatro Del Verme di Milano Carmen Consoli, la cantantessa che questa sera arriva a Napoli, al Teatro Augusteo per presentare il suo "Eco di sirene Tour", ovvero la serie di live che immergono il pubblico nel repertorio di una delle artiste più importanti di questi ultimi anni in Italia, in grado di spaziare tra i generi, senza perdere mai il gusto della sperimentazione e la sensibilità che da sempre la caratterizzano. Un tour teatrale in cui la cantante ripercorre uno dei suoi live più amati dal pubblico, quello de "L'anello mancante" del 2008 e che immergerà i fan in una selezione accurata del suo percorso artistico, in cui la voce unica e la chitarra della cantante siciliana si uniscono al violino e violoncello di Emilia Belfiore e Claudia della Gatta.

A Napoli, questa sera, la Consoli, quindi, porterà brani amatissimi, che comprenderanno anche quelli tratti dal suo ultimo lavoro "L'abitudine di tornare" con cui, appunto, tornò nel 2015 a sei anni dal precedente "Elettra" per un concerto in cui la musica

sarà la tela sulla quale tracciare riflessioni e impressioni personali; qui però i tre strumenti acustici si rimandano suggestioni diverse sugli stessi temi musicali, dando così corpo all'ambivalenza connaturata al titolo stesso, Eco di sirene – come si legge nella descrizione -. Una sirena è infatti al tempo stesso un suono d'allarme ed una creatura magica che canta per avvisare del pericolo. Una sirena incanta e seduce. Ma può anche urlare e proteggere. “Eco di sirene” è quindi uno spazio nel quale accogliere e dar voce e corpo alle domande sul presente, ai piccoli momenti di gioia quotidiana, alla pluralità di risposte individuali.

La Consoli, che ha appena annunciato di essere tra le headliner del Mi Ami Festival, si sposterà domani a Bari e Lecce fino a chiudere il tour il 30 aprile con la seconda data consecutiva al Teatro Sociale di Mantova. Il compito di aprire la serata spetterà a Gabriella Lucia Grasso, musicista catanese prodotta dalla stessa cantantessa, e uscita da poche settimane con l'album "Vussia Cuscenza" in cui è presente anche un duetto con la Consoli in "Don Pippuzzu". La Grasso unisce la Sicilia e la sua tradizione (oltre alla lingua) all'Argentina e al Brasile, unendo gli strumenti della tradizione mediterranea (mandolino, bozouki greco) e latinoamericana (guitalele, requinto e bandoneon) alla modernità dei synth e delle chitarre elettriche.