«Spegnamoli per sempre». Il maxi-striscione polemico del Movimento 5 Stelle sotto la sede del Consiglio regionale della Campania al Centro direzionale, dice proprio così, «spegnamo». E la i? Non si dice, forse «spegniamo»? Se n'è accorto qualcuno in Regione, ovvero i Verdi che attraverso il loro capogruppo Francesco Borrelli hanno ironicamente commentato su Facebook: «La priorità è certo quella di spegnere gli incendi, ma gli amici dei 5 Stelle cerchino di usare la forma corretta in italiano del termine (spegniamoli) e soprattutto di evitare l'affissione ‘abusiva'».

Si dice spegnamo o Spegniamo?

Vexata quaestio, direbbero i nostri avi. L'Accademia della Crusca che offre sul suo sito web una vastissima serie di risposte a quesiti grammaticali più o meno complessi, spiega che nella grafia della prima persona plurale dell'indicativo presente di verbi come sognare, spegnere, guadagnare ecc la i ci vuole.

«Ogni tempo e modo verbale si forma unendo il morfema lessicale del verbo, o radice, al giusto morfema flessivo, o desinenza: si ha così, per un verbo regolare come amare, am-o, am-erò, am-iamo, am-assi ecc. – si legge nella spiegazione dell'Accademia della Crusca –  Per il caso in esame, la desinenza della prima persona dell'indicativo presente plurale di tutti i verbi è -iamo: quindi, come si ha am-iamo, così si ha sogn-iamo, bagn-iamo ecc.: omettere quella i significa "tagliare" una parte del morfema flessivo per quel tempo, modo e persona. Anche qui, come per gli esempi di sostantivi visti in precedenza, il comparire della sequenza -gni- è legato a un "casuale" incontro tra morfemi rispettivamente terminanti in gn e inizianti in i. […]».  «Spiegato il motivo della presenza della i – continua – va detto che la norma, oggigiorno, è relativamente elastica in merito».