Un tavolo vuoto nell'androne di Palazzo San Giacomo. Questa è stata a lungo l'immagine che si è presentata a cronisti e cittadini che hanno affollato dalla tarda serata la sede del Comune di Napoli, in attesa del neo cittadino onorario Diego Armando Maradona. Tra i presenti ha iniziato ad aleggiare una paura: e cioè che il "Pibe de oro" non si presentasse all'appuntamento istituzionale con il sindaco Luigi De Magistris.

Si trattava a quanto pare di un sospetto più che fondato. Secondo quanto risulta a Fanpage.it, infatti, Maradona non si voleva presentare in Comune dopo la decisione del sindaco Luigi De Magistris di svolgere la cerimonia in due parti (prima a Palazzo San Giacomo e poi in piazza Plebiscito): a convincere il "Pibe de oro" a presentarsi sarebbero stati il capo di gabinetto Attilio Auricchio e l'attore Alessandro Siani, dopo una mediazione durata circa un'ora.

Maradona aveva deciso di andare solo in piazza, come lasciano intendere anche le parole del suo manager e amico Stefano Ceci all'Ansa: "Maradona sarà in piazza. Punto", aveva affermato ai cronisti poco prima dell'appuntamento in Municipio.

Le prime parole di Maradona da cittadino di Napoli.

Alla fine, comunque, il giallo sembra essersi risolto nel migliore dei modi. Diego è arrivato (in ritardo) a Palazzo San Giacomo, accolto da una folla festante e dal sindaco De Magistris: "Sono cittadino attraverso un pezzo di carta importantissimo, però, io sono stato cittadino napoletano da quando sono arrivato qui a Napoli", sono state le prime parole del campione argentino dopo aver ricevuto dalle mani del sindaco la cittadinanza onoraria di Napoli.

"Grazie al sindaco e a tutta Napoli – ha poi aggiunto Maradona -. Dovunque vado per il mondo, vedo sempre le scritte dei tifosi napoletani. Non c'è nessun popolo che mi abbia voluto così bene come i napoletani".