in foto: Orari della metropolitana di Napoli: le corse della Linea 1.

La metropolitana di Napoli è costituita da due linee urbane, la Linea 1, detta anche “collinare”, e la Linea 6, progettata inizialmente come “linea tranviaria rapida”, entrambe gestite da Anm, Azienda Napoletana Mobilità, la società pubblica di proprietà del Comune che si occupa del trasporto pubblico di tutto il capoluogo campano. Della Linea 1 fa parte anche il circuito delle stazioni dell’arte, premiate e apprezzate in tutto il mondo per l’architettura e le installazioni presenti al loro interno. A queste si aggiunge la storica Linea 2, che collega l'area flegrea al centro di Napoli e la cui amministrazione è affidata a Trenitalia. La Linea 1 è rispetto a quest'ultima più comoda, veloce e frequente. Ecco gli orari, le fermate, i prezzi e alcuni cenni storici sulle fermate del trasporto pubblico su rotaia della città all’ombra del Vesuvio

La mappa della rete metropolitana di Napoli in foto: Mappa della metropolitana di Napoli (giallo: linea 1; blu: linea 2; azzurro: linea 6). Ingrandisci la mappa.

Linea 1: la metropolitana collinare da Piscinola a piazza Garibaldi.

Stazione Garibaldi della Linea 1 della metropolitana di Napoliin foto: Ingresso della stazione Garibaldi della Linea 1 della metropolitana di Napoli.

La Linea 1 della metropolitana di Napoli è l’arteria principale dei trasporti pubblici della città. Dagli anni Novanta la sua gestione è affidata all’Anm. Si compone di 18 stazioni e ci vogliono 33 minuti per attraversare l’intera tratta che va dalla fermata di Garibaldi a quella di Piscinola, collegando il centro cittadino con i quartieri alti e con la periferia Nord. Nei giorni feriali vengono effettuate 242 corse ad una velocità di 32 chilometri orari. Di questa tratta fa parte anche il circuito delle stazioni dell’arte, in cui sono esposte opere di artisti contemporanei per favorirne la conoscenza e la diffusione.

Gli orari della Linea 1 della metropolitana di Napoli si dividono in tre grandi fasce, a seconda che si viaggi durante i giorni feriali, festivi e nel weekend. Nei giorni feriali la prima corsa dalla stazione Garibaldi parte alle 06:20 e l’ultima alle 23:02. I treni passano ad intervalli di 20 minuti tra le 06:20 e le 06:40, ogni 8 minuti dalle 06:40 alle 21:44 e ogni 14 minuti dalle 21:44 fino a fine servizio. Da Piscinola il primo treno parte alle 06:00 e l’ultimo alle 22:22: ci sono corse ogni 8 minuti dalle 06:00 alle 21:04 e ogni 14 minuti dalle 21:04 alle 22.22.

Nei giorni festivi l’orario di servizio da Piscinola è dalle 06:00 alle 22:22, con treni ogni 10 minuti dalle 06:00 alle 14:00, ogni 12 minuti dalle 14:00 alle 18:03, ogni 10 minuti dalle 18:03 alle 21:04 e ogni 14 minuti dalle 21:04 fino all’ultima corsa. Da Garibaldi, invece, il primo treno parte alle 06:20 e l’ultimo alle 23:03 con una frequenza di 20 minuti dalle 06:20 alle 06:40, di 10 minuti tra le 06:40 e le 14:40, di 12 minuti dalle 14:40 e le 18:43, di 10 minuti dalle 18:43 alle 21:44 e di 14 minuti fino a fine servizio.

Durante il weekend, quindi tutti i sabato e domenica, vi è il prolungamento dell’orario con l’ultima corsa in partenza da Piscinola alle 00:48 e da Garibaldi alle 01:32. Fa eccezione solo il mese di agosto, in cui vige l’orario ordinario. Per ulteriori informazioni su orari ed eventuali disservizi basta consultare il sito dell'Anm.

  • Piscinola-Scampia (via Oliviero Zuccarini): la stazione, che si sviluppa su due livelli, serve i quartieri di Piscinola e Scampia. Dal 2013 ospita alcune opere di Felice Pignataro, un noto artista napoletano, grazie ad una petizione firmata dai cittadini. Non sarà però un capolinea definitivo: quando saranno portati a compimento i lavori di ampliamento della Linea 1 fino all’aeroporto di Capodichino e al Centro Direzionale, la fermata si troverà tra quelle di Miano e Chiaiano. È provvista di parcheggio. Dal 17 aprile 2017 la stazione ha cambiato il nome da Pascinola a Piscinola-Scampia;
  • Chiaiano (via Emilio Scaglione): questa fermata è una delle più frequentate grazie ai numerosi autobus che arrivano dai comuni limitrofi e che transitano proprio di fronte l’ingresso della stazione. È possibile usufruire del parcheggio, dotato di 250 posti auto;
  • Frullone (via Marco Rocco di Torrepadula): realizzata nel 1995, nel 2011 la stazione è stata ristrutturata in seguito all’inaugurazione del grande parcheggio laterale che conta più di 600 posti;
  • Colli Aminei (via Saverio Gatto): la stazione si trova nell’area collinare della città. Da qui è possibile raggiungere, sia a piedi che con autobus di linea, il Policlinico e il Museo di Capodimonte. È stata progettata dall’architetto Domenico Orlacchio ed è entrata in funzione per la prima volta nel 1993;
  • Policlinico (via Sergio Pansini): fermata importante perché serve tutta la zona ospedaliera di Napoli e le vicine facoltà di Medicina, Farmacia e Biotecnologie dell’Università Federico II. Si trova infatti all’entrata del Policlinico di Napoli e dell’ospedale Antonio Cardarelli e si possono raggiungere a piedi anche il Monaldi e il Cotugno;
  • Rione Alto (via Mariano Semmola): fa parte del circuito delle stazioni dell’arte. Al suo interno ci sono opere di Antonio Tammaro, Achille Cevoli, David Tremlet, Giuseppe Zevola, Bianco-Valente, Katharina Sieverding e Marco Anelli. Un'uscita la collega al vicino ospedale Pascale;
  • Montedonzelli (via Gioacchino Murat): nel cuore del quartiere Arenella, questa fermata è molto frequentata per la vicinanza ad aree di svago, soprattutto nel fine settimana, e di scuole;
  • Medaglie d’Oro (piazza Medaglie d’Oro): al confine tra l’Arenella e il Vomero, è stata progettata da Michele Capobianco e Daniele Zagaria ed inaugurata nel 1993;
  • Vanvitelli (piazza Vanvitelli): inaugurata nel 1993, le sue uscite sono poste agli angoli di piazza Vanvitelli e via Cimarosa al Vomero. Un corridoio sotterraneo la collega alla Funicolare Centrale che raggiunge il centro di Napoli. Dal 2004, anno del suo restauro, la stazione è entrata a far parte del circuito dell’arte: nell’atrio si trova una installazione di Giulio Paolini, mentre nei corridoi laterali ci sono opere di Vettor Pisani e fotografie di Gabriele Basilico e Olivo Barbieri. Sono ospitate anche creazioni di Mario Merz, Gilberto Zorio e Gregorio Botta;
  • Quattro Giornate (piazza Quattro Giornate): progettata dall’architetto Domenico Orlacchio, fa parte del circuito delle stazioni dell’arte. All’interno si trovano installazioni che ricordano gli eroi napoletani caduti durante la lotta per la liberazione di Napoli dai tedeschi nel corso delle cosiddette “quattro giornate”. Tra gli artisti che hanno contribuito figurano Nino Longobardi, Marisa Albanese, Sergio Fermariello, Betty Bee, Maurizio Cannavacciuolo, Baldo Diodato, Umberto Manzo e Anna Sargenti. Si trova nei pressi dello stadio Collana;
  • Salvator Rosa (via Salvator Rosa): numerosi sono gli artisti che hanno partecipato alla riqualificazione della fermata che fa parte del circuito delle stazioni dell’arte. Tra di loro, ci sono Mimmo Rotella, Ernesto Tatafiore e Mimmo Palladino. Nelle vicinanze è possibile ammirare i resti di un ponte romano e di una cappella neoclassica;
  • Materdei (piazza Scipione Ammirato): secondo il quotidiano inglese Daily Telegraph, è una delle stazioni della metropolitana più belle d’Europa. Progettata da Alessandro Mendini e inaugurata nel 2003, fa parte del circuito dell’arte. All’interno c’è un mosaico di Sandro Chia, sovrastato da una caratteristica guglia di vetro, un altorilievo di Luigi Ontani e opere di Sol LeWitt. Si trova nel cuore del quartiere Materdei, a pochi passi dal Rione Sanità e dall’Arenella;
  • Museo (piazza Cavour): progettata da Gae Aulenti e inaugurata nel 2001, fa parte delle stazioni dell’arte. All’interno ci sono copie di opere custodite nel vicino Museo Nazionale, come l’Ercole Farnese e la Testa di Cavallo. Inoltre, sotto il piazzale del Museo, è stato ricavato uno spazio chiamato “Stazione Neapolis” che raccoglie alcuni reperti storici scoperti durante la realizzazione dell’intera linea metropolitana. È collegata alla fermata Cavour della Linea 2;
  • Dante (piazza Dante): disegnata da Gae Aulenti, è stata inaugurata nel 2002. All’esterno, due strutture in vetro incorniciano la statua di Dante che si trova al centro dell’omonima piazza, mentre all’interno ci sono installazioni di artisti napoletani e internazionali come Joseph Kosuth e Jannis Kounellis;
  • Toledo (via Armando Diaz): situata nel quartiere San Giuseppe, secondo il Daily Telegraph questa è la stazione della metropolitana più bella d’Europa. Nel 2013 ha vinto il premio Emirates leaf international award come costruzione dell’anno e nel 2015 ha ricevuto l’Oscar delle opere in sotterraneo. Realizzata dallo spagnolo Oscar Tusquets, la stazione si trova nei pressi di Piazza Carità e dei Quartieri Spagnoli;
  • Municipio-Porto di Napoli (piazza Municipio): serve le zone della centralissima piazza Municipio e del molo Beverello. Nelle vicinanze si trovano Castel Nuovo, lo storico teatro Mercadante e numerosi alberghi. È stata definita “stazione archeologica” per il ritrovamento di ben cinque navi di epoca romana durante i lavori di realizzazione. Inaugurata nel 2015, ospita una lapide dedicata a Salvatore Renna, operaio deceduto nel 2014 nel cantiere della metropolitana. Da aprile 2017 è cambiato il nome della stazione da Municipio a Municipio-Porto di Napoli;
  • Università (piazza Bovio): situata nel quartiere Porto, è vicina alle strade più commerciali di Napoli, come corso Umberto I, e alle sedi dell’Università Federico II e dell’Orientale. All’interno sono conservate le sculture del designer Karim Rashid. Sono presenti anche le raffigurazioni di Dante e Beatrice sui gradini di accesso alle banchine;
  • Garibaldi (piazza Garibaldi): inaugurata nel 2013, è collegata alla stazione di Napoli Centrale e alla Linea 2 della metropolitana. È stata progettata dall’architetto Dominique Perrault: la sua particolarità sta nel fatto che le scale mobili all’interno si intrecciano sospese nel vuoto.

Il costo del biglietto è di 1,10 euro per circolare lungo l’intera Linea 1 della metropolitana di Napoli per una sola corsa, fino a 1,60 euro per le tratte extraurbane, in seguito all'aumento dei prezzi in vigore da giugno 2017.

Linea 2: la vecchia metro di Napoli da Pozzuoli a Barra.

Stazione di Montesanto della Linea 2 della metropolitana di Napoliin foto: Banchina della stazione di Montesanto della Linea 2 della metropolitana di Napoli.

La Linea 2 della metropolitana di Napoli è stata inaugurata nel lontano 1925 in epoca fascista. Da allora costituisce una delle più importanti arterie ferroviarie che collega la città di Napoli con il quartiere di Fuorigrotta e la provincia Ovest fino a Pozzuoli. Gestita da Trenitalia, della linea fanno parte 12 stazioni e il tempo per percorrerle tutte da un capolinea all’altro, cioè da Pozzuoli a San Giovanni/Barra, è di 45 minuti.

Nei giorni feriali la prima corsa da Pozzuoli è alle ore 05:43 e l’ultima alle 23:18. I treni partono in media ogni 10 minuti. Da San Giovanni a Teduccio, invece, il servizio comincia alle 06:20 e termina alle 22:35 con treni ogni 7 minuti.

Per quanto riguarda i festivi, da Pozzuoli i treni partono il sabato mattina ogni 11 minuti, il pomeriggio ogni 18 minuti e la domenica ogni 15 minuti circa. Da San Giovanni, invece, il sabato mattina le corse partono in genere ogni 8 minuti, il pomeriggio ogni 13 e la domenica ogni 15 minuti circa. Per ulteriori informazioni e per restare sempre aggiornati su eventuali cambi di orario, vi consigliamo di consultare il sito di Trenitalia.

  • San Giovanni/Barra: è ubicata sulla linea Napoli-Salerno e serve i quartieri a Est di Napoli. È vicina alle fermate di Barra e San Giovanni a Teduccio della Circumvesuviana. Dal 2014 è capolinea della Linea 2;
  • Gianturco: situata nella zona industriale di Napoli, non solo è una stazione della Linea 2 della metropolitana ma è anche una fermata della tratta regionale che collega Napoli a Salerno;
  • Piazza Garibaldi: collega la Linea 2 alla Linea 1 della metropolitana e alla stazione di Napoli Centrale per i collegamenti nazionali;
  • Cavour: la stazione funge da interscambio con la Linea 1 della metropolitana. Si trova vicinissima al Museo Nazionale e al centro della città;
  • Montesanto: stazione importantissima per raggiungere il centro di Napoli, le sedi delle università partenopee e le scuole. Vicine ci sono anche la ferrovia Cumana e la funicolare per il Vomero zona San Martino;
  • Piazza Amedeo: da qui è facilissimo raggiungere le vie dello shopping napoletano, come via dei Mille e via Chiaia, e la funicolare per il Vomero zona piazza Vanvitelli;
  • Mergellina: a pochi passi dal mare, questa fermata è vicina alla funicolare di Mergellina, all’omonima stazione della Linea 6 e al porto;
  • Campi Flegrei: quartiere a Ovest della città. Da qui è possibile raggiungere lo stadio San Paolo, la Mostra d’Oltremare, l’Edenlandia e le facoltà di Economia e Ingegneria dell’Università Federico II;
  • Cavalleggeri Aosta: attivata nel 1961, la fermata si trova all’inizio del popolato quartiere di Fuorigrotta;
  • Bagnoli: a pochi passi dalla Città della Scienza e dalle terme di Agnano, la stazione si trova all’estrema periferia Ovest della città;
  • Pozzuoli Solfatara (via Oriani 5): è stata inaugurata nel 1925, ma attualmente è in fase di restauro nell’ambito del progetto Pegasus. Da qui arrivano e partono i treni che giungono a Villa Literno e Giugliano in Campania.

Il biglietto ordinario per la Linea 2 della metropolitana di Napoli costa 1,50 euro: questo dà diritto ad una singola corsa lungo tutta la linea e ad una sola corsa su tutti gli altri mezzi del consorzio entro i 90 minuti successivi alla vidimazione. Si può anche acquistare un biglietto aziendale dal prezzo di 1,20 euro, valido per una corsa. Il biglietto da e per Pozzuoli costa invece 2 euro.

Linea 6: la metro leggera da Fuorigrotta a Mergellina.

Mappa linea 6 della Metropolitana di Napoliin foto: Mappa linea 6 della Metropolitana di Napoli.

Inaugurata nel 2007, la Linea 6 della metropolitana di Napoli collega il quartiere di Fuorigrotta con Mergellina. Si compone di sole 4 stazioni, che rientrano nel circuito dell’arte, anche se sono ancora in corso i lavori per il prolungamento fino a piazza Municipio. Si tratta di una linea leggera. Attualmente le stazioni completate sono: Mostra, Augusto, Lala e Mergellina, per un totale di 2,3 chilometri. In costruzione sono quelle di Arco Mirelli, San Pasquale e Chiaia. Attualmente è chiusa al pubblico, ma probabilmente riaprirà al pubblico nel 2017.

Che fine hanno fatto le linee 3, 4 e 5 della Metropolitana di Napoli?

Questa numerazione è presente soltanto nel Piano Comunale dei Trasporti, non appare né nella segnaletica delle stazioni né negli orari, e si riferisce a linee più comunemente conosciute con altri nomi

  • Linea 3: corrisponde alla tratta San Giorgio-Poggioreale-Napoli della Circumvesuviana. Collega quindi il centro della città con i quartieri dell'area Est. E' costituito dalle seguenti fermate. Napoli Porta Nolana, Napoli Garibaldi, Napoli Centro Direzionale, Poggioreale, Botteghelle, Madonnelle, Argine Palasport, Villa Visconti, Vesuvio de Meis, Bartolo Longo e San Giorgio a Cremano. Le corse partono con frequenza di una ogni ora. Nei giorni festivi, il servizio è fortmente ridotto nel tratto che da Botteghelle arriva a San Giorgio;
  • Linea 4: è indicata con questa numerazione nel Piano Comunale dei Trasporti di Napoli la tratta urbana fino alla fermata Vesuvio de Meis della linea Circumvesuviana Napoli-Ottaviano-Sarno. Comprende le fermate di Napoli Porta Nolana, Napoli Garibaldi, via Gianturco, San Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli e Vesuvio de Meis. Tutti i treni, che partono con frequenza di uno all'ora, proseguono per Sarno;
  • Linea 5: è la tratta urbana da Napoli a Pianura della ferrovia Circumflegrea. Le fermate di cui è composta sono Montesanto, Piave, Soccavo, Traiano, La Trencia, Pianura e Pisani. I treni partono ogni venti minuti dal capolinea di Montesanto e proseguono tutti verso Licola, solo tre al giorno proseguono verso Torregaveta.

La linea 7 e il collegamento con i quartieri di Soccavo e Fuorigrotta.

Non vedrà la luce prima dell'estate 2019 la linea 7 della metropolitana di Napoli. Si tratta della bretella di Monte Sant'Angelo, nei pressi dell'omonima sede dell'Università Federico II, che metterà in comunicazione le linee della Cumana e della Circumflegrea con i quartieri di Soccavo e Fuorigrotta. Secondo le intenzioni dell'Eav, la società che ne prenderà in carico la gestione, entro il 2021 saranno inaugurate anche le stazioni del Parco San Paolo e di via Terracina. Il capolinea sarà infine costituito dalla stazione che sorgerà a viale Kennedy.