Rino e Marco Zurzolo sono stati e sono entrambi due nomi affermati della musica a Napoli e non solo. I due fratelli, uniti nella vita, nell'amore per i rispettivi strumenti, il contrabbasso per Rino e il sassofono per Marco, sono rimasti uniti anche nel dolore, nella malattia infame che ha portato ieri Rino Zurzolo alla prematura scomparsa.

Qualche giorno fa un messaggio di Marco Zurzolo sul suo profilo Facebook, un messaggio particolarmente malinconico e triste, faceva capire uno stato d'animo preoccupato. Ma solo oggi che sappiamo della morte del fratello si capisce a cosa fosse riferito: «Vedi la musica come mi ha ridotto – scrive – oggi guardandomi negli occhi mi hai detto: guarda la musica come mi ha ridotto e io ho capito il tuo messaggio quanto è stato duro questo nostro percorso e chissà cosa ancora ci aspetta… sempre soli con le nostre convinzioni e soli nelle nostre scelte senza seguire mai una moda […] Vedi la musica come mi ha ridotto – continua – ma senza musica sarebbe stato tutto inutile timidi come siamo nn ci sarebbe stato spazio per due sognatori. L so è stato il rifugio più semplice, l'alibi più dolce, la trasgressione più violenta, il momento di tornare a casa, la donna perfetta, l'amico che nn tradisce,l'alibi perfetto». E poi conclude, amaro, riportando quelle che presumibilmente erano parole dello scomparso contrabbassista che iniziò la carriera con Pino Daniele: «Sì, ma cosa ho fatto di male???… ti amo».