in foto: Mario Moxedano

Avrebbero favorito il clan Amato-Pagano, sodalizio camorristico egemone a Mugnano e nei comuni limitrofi: questo l'impianto accusatorio nei confronti di Mario Moxedano, i figli Dino e Raffaele e del consigliere comunale Gennaro Bove, che è stato raggiunto da un provvedimento di divieto di dimora nel Comune alle porte di Napoli. L'inchiesta, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea, come scrive Il Mattino, ha permesso di stabilire che gli indagati avrebbero riciclato fondi e avrebbero fittiziamente intestato società e immobili a vantaggio del clan camorristico.

Mario Moxedano, imprenditore mugnanese e attuale presidente della società sportiva Neapolis Mugnano, era stato vicepresidente del Calcio Napoli nell'era in cui, alla guida del club azzurro, c'era Corrado Ferlaino. Soltanto due anni fa, nel 2015, anche quella volta insieme al figlio Raffaele, calciatore e capitano della squadra mugnanese, era finito in manette durante un'inchiesta sul calcioscommesse, legata alla ‘ndrangheta, che aveva coinvolto squadre di Lega Pro e Serie D.