Si nascondeva dentro un B&B in zona Poggioreale, a Napoli, dallo scorso giugno, cioè da quando risultava ricercato per omicidio, tentato omicidio ed associazione di tipo camorristico. È proprio in questo luogo, che credeva così sicuro, che Salvatore Sembianza, pluripregiudicato di 37 anni e considerato tra i killer della camorra partenopea, è stato trovato e arrestato dagli uomini della Polizia di Stato, ponendo di fatto fine alla sua latitanza.

L'uomo era destinatario insieme ad altre quattro persone di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Napoli nei confronti di cinque presunti esponenti del clan camorristico Mazzarella, ritenuti coinvolti nell'omicidio e il tentato omicidio, rispettivamente, di Pasquale Grimaldi e di Enrico Esposito, avvenuti il 19 giugno del 2006, nonché del duplice tentato omicidio di Giuseppe Persico e di Vincenzo Papi, avvenuto il 25 giugno 2013. Misura cautelare, però, che non era stata recapitata a Sembianza, di cui si erano perse le tracce. Ma da allora le attività degli agenti coinvolti nella sua ricerca non si sono mai interrotte, culminando nell'individuazione del luogo dove il pregiudicato si nascondeva. Dopo aver fatto irruzione nel B&B di Poggioreale, lo hanno arrestato e trasferito presso l'Istituto Penitenziario di Secondigliano. Dai primi accertamenti esperiti, pare che Sembianza fosse anche in possesso di una carta d’identità contraffatta recante la foto con le sue generalità.