I carabinieri hanno arrestato all'alba, dopo le ricerche durate tutta la notte, il presunto assassino di Vincenza Avino: si tratta dell'ex compagno della 35enne uccisa ieri a Terzigno nel napoletano. L'uomo, Nunzio Annunziata, è stato individuato e arrestato a Poggiomarino, sempre in provincia di Napoli, dove stazionava in macchina di fronte un istituto scolastico. La donna è stata uccisa ieri pomeriggio con diversi colpi di pistola. Si trovava all'esterno di una farmacia; nonostante la corsa in ospedale per lei non c'è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite che avevano lesionato gli organi interni. Interrogato dai pm, l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Di essere l'autore dell'agguato avvenuto in pieno giorno è stato fin da subito sospettato l'ex fidanzato della donna, già denunciato più volte per stalking: non riusciva ad accettare la fine della loro relazione tanto da perseguitarla senza sosta. L'uomo era stato anche arrestato lo scorso 10 luglio, proprio per stalking, ma dopo 13 giorni di arresti domiciliari il Tribunale del Riesame aveva deciso di metterlo in libertà. Quando è tornato libero ha ricominciato a perseguitare la ex nonostante il divieto di avvicinarla comminatogli dal giudice.

La telefonata al fratello di Vincenza: "Il prossimo sei tu"

Per i familiari di Vincenza alla tragedia della sua morte si è aggiunto l'incubo delle minacce di Annunziata, la cui fuga prima dell'arresto è durata alcune ore. All'ospedale di Sarno dove la giovane è stata soccorsa e dove è morta, Francesco, il fratello più giovane della ragazza è stato sorpreso da una telefonata, proveniente proprio dal telefonino della sorella: "Il prossimo sei tu". All'altro capo del telefono è l'ex compagno di Vincenza, che dopo averle sparato cerca di intimidire anche i parenti. Il presidio ospedaliero viene blindato, i parenti della 35enne guardati a vista. Le forze dell'ordine presidiano la corsia  per impedire l'ingresso di Annunziata. Poi l'uomo viene arrestato all'alba. "Non è bastato denunciarlo", è l'amara considerazione del fratello di Enza. "Se lo avessi ucciso quando voleva lanciare dal balcone mia sorella, ora sarei in carcere – riflette – Ma forse mia sorella sarebbe viva".

Vincenza Avinoin foto: Vincenza Avino