Nonostante i quattro arresti, avvenuti lo scorso 20 gennaio, continuano le indagini per l'omicidio di Genny Cesarano, il 17enne ucciso per errore in una stesa di camorra all'alba del 6 settembre del 2015, al Rione Sanità. Un amico di Genny, R.B.T., 21 anni, è stato arrestato per detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. Secondo gli inquirenti, la notte in cui il 17enne venne ucciso erroneamente nell'agguato, il 21enne era armato: aveva una pistola con sé, ma non avrebbe risposto al fuoco.

All'identificazione del 21enne si è giunti grazie ad intercettazioni ambientali svolte contestualmente alle indagini e che lo scorso 24 gennaio hanno portato alla denuncia di tre amici di Genny, insieme al 17enne in piazza San Vincenzo al momento della stesa, accusati di aver fornito falsa testimonianza al magistrato al momento dell'interrogatorio avvenuto subito dopo l'omicidio.