in foto: Papa Francesco

E’ ormai in moto la macchina organizzativa per l’arrivo a Napoli di papa Francesco il prossimo 21 marzo. Sulla scorta di quanto già avviene per le Giornate Mondiale della Gioventù, L’Arcidiocesi di Napoli, a cui spetta tra l’altro la fase dell’accoglienza cerca, in questi giorni, volontari da assegnare agli incarichi più vari. “Arriva Papa Francesco a Napoli. La Curia cerca volontari…. Se hai compiuto 18 anni, sei in possesso di capacità organizzative e propensione al lavoro di gruppo e vuoi offrire il tuo servizio in maniera libera e gratuita riempi il modello word prestampato.” Questo l’appello che sta girando sui social network per invitare giovani e meno giovani a dare una mano: per garantire l'accoglienza dei fedeli ai diversi eventi, organizzare il servizio d'ordine, distribuire bottigliette d'acqua e dare informazioni serviranno centinaia di persone. I ragazzi che vogliono aderire si devono rendere disponibile a prestare un servizio volontario e gratuito per la visita di Papa Francesco alla Chiesa di Napoli, allegando una lettera di presentazione del proprio parroco. Le richieste possono essere inoltrate fino al prossimo 21 febbraio all’ufficio Grandi Eventi dell’Arcidiocesi.

Intanto è stato nominato il comitato di accoglienza al pontefice, presieduto dallo stesso arcivescovo di Napoli, il cardinale Sepe, che si avvarrà, come primi collaboratori, dei suoi tre vescovi ausiliari. La segreteria generale è affidata a monsignor Nicola Longobardo e a don Giuseppe Cesarino. La gestione dei grandi eventi sarà a cura di un religioso, monsignor Domenico Felleca, e di un laico, Gianfranco Wurzburger. La parte liturgica sarà curata da monsignor Salvatore Esposito, i rapporti con i media dal portavoce di Sepe, Enzo Piscopo. Concludono la composizione del comitato don Franco Piccirillo, delegato alla catechesi, don Salvatore Fratellanza ed un altro laico, Enzo Schiavo, che cureranno tutta la parte legata all’accoglienza del pontefice. L’amministrazione generale dell’evento sarà affidata al moderatore di Curia, monsignor Raffaele Ponte. Due gli eventi previsti dalla difficile logistica, che richiederanno il massimo impegno del comitato: l’incontro pomeridiano con i giovani in piazza Plebiscito e la successiva messa sul lungomare, a cui sono attese centinaia di migliaia di persone.