Il parco sommerso di Gaiola è uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, ai piedi della collina di Posillipo. Si tratta di un'area marina protetta di circa 42 ettari, che si estende dal Borgo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi. Oltre ad avere una grande importanza dal punto di vista biologico, dato che su questi fondali, insieme a numerosi reperti archeologici, vivono specie animali e vegetali tra le più originali del Mediterraneo, è possibile fare attività subacquee, itinerari snorkeling e diving e fare il bagno, d'estate, in una delle spiagge più tranquille e belle della città all'ombra del Vesuvio. Ecco, allora, tutte le informazioni utili per visitare il sito, da come arrivarci a cosa fare.

Come arrivare al parco sommerso di Gaiola.

Il parco sommerso di Gaiola si trova alla fine dell'omonima Discesa Gaiola, nei pressi di Posillipo. Arrivarci con i mezzi pubblici non è facile, ma neanche impossibile. Se non avete la possibilità di utilizzare l'auto privata, da far sostare sulle strisce blu che ci sono in zona, potete scegliere tra l'autobus e la metro. Nel primo caso, il consiglio è di prendere le linee di pullman 140 da Mergellina, C31 dal Vomero, C21 da Mergellina, scendere alla fermata di Discesa Coroglio – Istituto Denza e proseguire poi a piedi per la Discesa Gaiola imboccando via Tito Lucrezio Caro; se, invece, arrivate da Fuorigrotta, potete prendere il C1 da Fuorigrotta, scendere al capolinea di Capo Posillipo e proseguire fino alla discesa Gaiola. In alternativa, potete prendere la linea 2 della metropolitana e scendere alla fermata di Mergellina e da qui prendere l'autobus 140 oppure alla fermata di Campi Flegrei e prendere il C1.

Orari e contatti del parco sommerso di Gaiola.

in foto: Parco Sommerso della Gaiola a Posillipo.

Il parco sommerso di Gaiola è aperto dal martedì alla domenica dal 1 aprile al 30 settembre dalle ore 10:00 alle 16:00, mentre dal 1 ottobre al 31 marzo sempre dal martedì alla domenica ma dalle 10:00 alle 14:00. Resta sempre chiuso il lunedì. L'accesso è gratuito, ma si ricorda che è necessario esibire un documento d'identità all'ingresso e che questo è consentito a sole 100 persone alla volta; si pagano soltanto le attività che si sceglie di fare. Per ulteriori informazioni potete chiamare il numero 081.2403235 oppure visitare il sito internet dedicato.

Cosa fare alla Gaiola.

Itinerari e attività.

Il parco sommerso di Gaiola offre tante opportunità di divertimento per grandi, bambini e appassionati. Numerosi sono i percorsi disponibili, a seconda che amiate le attive marine o culturali. Ecco quelli in programma

  • Grotta di Seiano – Parco archeologico ambientale del Pausilypon: questo è il percorso culturale per eccellenza. Si parte dall’ingresso della Grotta di Seiano in via Coroglio e si arriva fino al Parco Archeologico del Pausilypon, dove si può ammirare ciò che resta della lussuosa villa di Pollione che si estende dal promontorio che domina la splendida baia di Trentaremi fino a mare all'isolotto di Gaiola. Le visite guidate sono dal martedì al venerdì dalle 12:00 e il sabato e la domenica anche alle 14:00 per un contributo di 5 euro a persona. Durante i mesi estivi, previsti anche itinerari serali nel weekend a partire dalle ore 18:00. Per prenotazioni, potete chiamare il numero 0812403235 o chiedere direttamente all'Info Point della Grotta di Seiano.
  • Aquavision: questo è il percorso indicato per tutti coloro che vogliano ammirare le bellezze del parco sommerso di Gaiola stando comodamente seduti su un piccolo battello dal fondo trasparente, che vi permetterà di osservare da vicino anche quello che c'è sui fondali. Il servizio è disponibile tutti i giorni tranne il lunedì da aprile a ottobre, con turni dalle 10:00 alle 15:00. Il biglietto costa 12 euro a persona, 10 euro per chi è provvisto di Artecard. Per prenotare la visita chiamate sempre lo 0812403235 oppure inviate una mail all'indirizzo info@gaiola.org.
  • Attività marine: per gli amanti dello sport, è possibile fare nelle acque della Gaiola sia snorkeling che diving scientifico. Per quanto riguarda lo snorkeling, sono previsti due percorsi da effettuare a piccoli gruppi accompagnati da un esperto del CSIGaiola onlus che illustrerà sia gli aspetti biologici che archeologici dell'itinerario. Il costo di partecipazione è di 20 euro a persona, 18 con Artedcard, comprensivo dell'attrezzatura necessaria. In relazione al diving scientifico, anche in questo caso ci sono vari tipi di immersione, da quella biologica a quella archeologica, per gruppi di massimo 8 persone accompagnati da un esperto: il prezzo è di 35 euro a persone, inclusa la fornitura di bombola e zavorra.
  • Birdwatching: è possibile effettuarlo anche via barca tutti i sabato mattina a partire dalle ore 09:00. Il prezzo è di 10 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria al numero 0815754465. Si consiglia di indossare un abbigliamento sportivo, giacca a vento e binocolo.

Spiaggia libera della Gaiola.

Durante i mesi estivi potete rilassarvi e fare un bagno nell'acqua cristallina della Gaiola grazie alla presenza di una delle spiagge libere più famose di Napoli. Per accedere all'area, interamente fatta di rocce, bisogna percorrere dalla Discesa Gaiola una lunga rampa di scale. Sembra di stare in un paradiso terrestre, tranne però che nei weekend quando è molto affollata. L'ingresso è gratuito, ma ricordate di portare con voi un documento di riconoscimento per accedervi.  Inoltre, non si può bere nè mangiare e i posti disponibili per la balneazione sono massimo cento.

Breve storia del parco sommerso di Gaiola.

Il nome del sito deriva da quello dei due atolli che sorgono nei pressi della costa di Posillipo. La bellezza del luogo è conosciuta fin dai tempi antichi, come dimostrano i numerosi resti archeologici conservati sul fondale e qui finitici nel corso dei secoli a causa dello sprofondamento della crosta terrestre. Vicino si trovano infatti anche i resti della villa imperiale di Pausilypon fatta erigere dal ricco cavaliere Publio Vedio Pollione che trafitto dall'incantevole paesaggio decise di far riposare le sue membra e il suo spirito in questo angolo di paradiso; in seguito, divenne di proprietà dell'imperatore Augusto. È stata istituita come area protetta con Decreto Interministeriale del 7/8/2002.

Ma qui è conservata anche una delle più famose leggende partenopee. Proprio sull'isola della Gaiola, dove sorge una seconda villa, abbandonata, appartenuta a personaggi del calibro di Gianni Agnelli e Paul Getty, si dice che si aggiri ancora oggi il fantasma di un donna senza volto. Secondo i pescatori della zona si tratterebbe dello spirito di una donna morta durante il naufragio dell'incrociatore San Giorgio nel 1911. Da questo momento comincia ufficialmente la maledizione della Gaiola: negli anni Venti la Gaiola viene acquistata dal medico Hans Braun. Pare che l'uomo si innamorò della cognata; scoperto, la moglie lo accusò di tradimento e disperata se ne scappo nottetempo prendendo una rudimentale seggiovia che collegava l'isola con la terraferma. Non arrivò mai. Il suo corpo fu restituito dal mare senza vita. La villa maledetta fu poi presa da un commerciante di profumi, Otto Grunback, che fu trovato morto suicida. I successivi proprietari (dal barone tedesco Carl Langheim al miliardario americano Paul Getty) non moriranno, ma dovranno fare i conti con bancarotte e rapimenti.