Il Comune di Napoli non ha incassato un euro di Cosap, il canone d'occupazione di suolo pubblico, dalla festa collegata alla cittadinanza onoraria per Diego Armando Maradona svoltasi la sera del 5 luglio 2017 in piazza Plebiscito. Il perché è spiegato in una delibera di giunta, la 354 del 5 luglio 2017, nella quale viene sancito l'esonero totale dalla Cosap per l'evento. Motivo? È organizzato dal Comune – questo dice la delibera – e ovviamente Palazzo San Giacomo non chiede i soldi a se stesso. Il regolamento Cosap (all'articolo 29, comma 2 lettera A) consente all'Ente di deliberare quest'esonero totale.

Ma c'è dell'altro. Il Comune avrà pure organizzato la festa, ma è altrettanto vero che logistica e produzione dello spettacolo/evento li ha gestiti una società privata. Si tratta della Best Live srl, guidata da Sonia Mormone, che ha un saldo legame professionale con il comico Alessandro Siani che risulta a questo giro direttore artistico dell'evento.  L'evento di piazza Plebiscito ha coinvolto numerosi sponsor locali e nazionali e se ne deduce che un introito c'è stato. Ma l'amministrazione guidata da Luigi De Magistris non ha visto un euro.

Siani può vantare peraltro una esclusiva:  l'ex calciatore argentino lo ha scelto, attraverso una procura legale, come direttore artistico e regista di qualsiasi evento svolto a Napoli che lo vedrà come protagonista. Dunque, ovemai D10S dovesse tornare all'ombra del Vesuvio sarebbe Siani a gestire il tutto.

Una domanda, è tuttavia d'obbligo: se è vero – com'è vero – che il sindaco di Napoli ha inteso separare evento istituzionale (cioè la consegna della cittadinanza onoraria) e la festa, perché quest'ultima è considerata un evento del Comune?