Il caso di Tiziana Cantone, la 31enne morta suicida a Mugnano (Napoli) nel settembre del 2016, era ancora vivo quando, lo scorso autunno, a Pozzuoli, sempre nel Napoletano, esplose un caso analogo. La protagonista, questa volta, è una ragazzina di gran lunga più giovane, appena 19 anni, protagonista di un video hot diffuso tra gli amici su Whatsapp ma che, rapidamente, sono finiti sul web, esponendola alla gogna mediatica, così come fu esposta Tiziana. Dopo circa un anno, come riporta Leandro Del Gaudio sul Mattino, la ragazzina, o meglio, la famiglia della ragazzina ha deciso di abbandonare Pozzuoli e di ricominciare una nuova vita lontani sì dalla terra natia ma anche dal chiacchiericcio e dai pettegolezzi.

Il pericolo, soprattutto data la giovanissima età della vittima, era quello di ritrovarsi di fronte ad un nuovo caso Tiziana Cantone, con lo stesso tragico epilogo. La vicenda fu denunciata dalla famiglia della 19enne alle autorità; la Procura di Napoli aprì immediatamente un'inchiesta e, con la stessa velocità, la chiuse, individuando il responsabile della diffusione del filmato hot, denunciato per violazione della privacy. L'individuazione del colpevole non ha però fermato quello che la diffusione del video aveva messo in atto: la gogna mediatica, che ha spinto alla fine la famiglia a prendere la decisione di abbandonare la città dei Campi Flegrei.