Prese a schiaffi, minacciate con coltelli e spranghe e derubate. È questa la routine nella quale hanno vissuto, per circa un mese, due prostitute – una 28enne del Kirghizistan e una 25enne rumena – che esercitavano la professione in contrada Sannereto, ad Acerra, nella provincia di Napoli. I carnefici sono due fratelli del posto, un 38enne e un 35enne, responsabili di aver aggredito le due prostitute ben 14 volte in poco meno di un mese. I malviventi si palesavano sempre quando le due ragazze erano appartate con i clienti; al fine di evitare che potessero chiamare i soccorsi, dopo aver compiuto le rapine, tagliavano le gomme delle auto e gettavano via i telefoni cellulari delle vittime e dei clienti.

La 28enne e la 25enne, spaventate ed esasperate dai continui soprusi, hanno denunciato tutto ai carabinieri. I militari dell'Arma, grazie alle descrizioni fornite dalle vittime, hanno subito arrestato il 35enne, mentre del fratello non vi era nessuna traccia. Il 38enne era infatti scappato in Germania per sfuggire all'arresto. Ieri però, pensando che le acque si fossero calmate, è rientrato in patria ed è stato rintracciato ed arrestato dai militari alla stazione di Caserta.