La prefettura di Napoli ha comunicato che la manifestazione "Noi con Salvini" prevista per domani 11 marzo a Napoli alla presenza del segretario della Lega, si terrà regolarmente presso la Mostra d’Oltremare. Questo l'ultimo colpo di scena in una giornata convulsa nella quale, a seguito dell'occupazione del Palacongressi della Mostra da padre di alcuni attivisti dei centri sociali contrari al comizio di Matteo Salvini, il presidente e il consigliere delegato della struttura avevano deciso di disdire il contratto con gli organizzatori annullando la manifestazione.

La decisione aveva provocato la reazione di Salvini: "Lo Stato a Napoli non esiste, comandano violenti e centri sociali. Lo Stato non è in grado di garantire democrazia, sicurezza e libertà d'espressione. Non è possibile che l'Italia sia ostaggio di delinquenti, di sindaci complici e ministri assenti – aveva scritto su Facebook, annunciando -: Visto che non siamo in dittatura e per rispetto nei confronti delle migliaia di persone che hanno già annunciato la loro pacifica presenza, domani alle 17 sarò Napoli come previsto".

Proprio la presenza dei sostenitori di Salvini, unita probabilmente a motivi di ordine pubblico, hanno portato alla decisione del prefetto di Napoli Carmela Pagano. Fondamentale a quanto pare anche l'intervento del ministro dell'Interno Marco Minniti, che avrebbe dato precise disposizioni al prefetto affinché assicurasse al leader leghista la possibilità di svolgere regolarmente la manifestazione in programma.

Sconfessato il sindaco De Magistris.

La decisione della prefettura sconfessa in un certo senso quanto affermato dal sindaco Luigi De Magistris: "Oggi il fatto che decine e decine e decine di attivisti e cittadini sono entrati alla Mostra d'Oltremare, senza violenza, e si sono insediati nel luogo dove Salvini doveva venire ha fatto venire meno le ragioni di ordine pubblico per cui doveva andare alla Mostra – aveva affermato il primo cittadino partenopeo a una radio privata -. In una riunione in prefettura dove è andato anche il Comune con il capo di gabinetto Attilio Auricchio e una delegazione degli attivisti ha confermato che non c'erano più le condizioni nemmeno per ragioni di ordine pubblico di fare il comizio all'interno della Mostra".

Il consigliere della Mostra Oliviero: "Nessun passo indietro"

Il consigliere delegato della Mostra d'Oltremare in serata ha però diffuso un comunicato che lascia intendere quanto il clima in vista della giornata di domani sia rovente: "La Mostra d'Oltremare non farà alcun passo indietro sulla decisione di non far svolgere la manifestazione di Matteo Salvini, a meno di un atto ufficiale da parte della Prefettura di Napoli. In quel caso non ci resterebbe che soccombere".