Carmine Zagaria è un uomo libero. Scarcerato il fratello del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria: da ieri è in libertà poiché ha scontato la pena – l'unica a suo carico – a 8 anni di carcere per associazione mafiosa. Il fratello di ‘Capastorta', qualche mese fa, è stato peraltro assolto nell'ambito del processo per le infiltrazioni del clan Zagaria nel centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta (Caserta). Pende sul suo capo una sentenza d'appello promosso dalla Dda contro l'assoluzione ricevuta nel processo per l'estorsione all'imprenditore Roberto Battaglia.

La notizia, tragica ironia della sorte, è arrivata proprio nel giorno in cui si ricordava l'anniversario di un martire di camorra, don Giuseppe Diana. A Casal di Principe il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ha espresso preoccupazione: "La scarcerazione è un segnale negativo per questo territorio. Non credo possa far rialzare la testa al clan, perché sono certo che i magistrati e le forze dell'ordine interverranno, come hanno sempre fatto. È lo Stato che deve andare nella direzione di rendere più repressive le pene attraverso leggi ad hoc. Purtroppo ciò non sta accadendo, anzi le maglie si allargano". Molto preoccupato è l'ex sindaco di Casapesenna Gianni Zara, che Michele Zagaria avrebbe voluto far uccidere dai propri uomini nel 2009: "Questa scarcerazione potrebbe portare ad una riorganizzazione di un clan che sembrava quasi sconfitto. Gli Zagaria hanno distrutto questo territorio e lo stanno ancora rovinando". "Siamo preoccupati – sostiene il referente di Libera Caserta Gianni Solino – ma credo e spero che la cosca non si ricostituisca dopo i tanti arresti di questi anni".