L'accordo tra sindacati e Anm avrebbe dovuto placare l'agitazione dei lavoratori dell'azienda, soprattutto quelli del trasporto su gomma. Invece, anche questa mattina, numerosi autobus sono rimasti nei depositi e la circolazione della Linea 1 della metropolitana di Napoli è andata avanti a singhiozzo. Lo sciopero bianco (quindi non autorizzato), orami giunto al quinto giorno, sta mettendo letteralmente in ginocchio il trasporto pubblico napoletano, cosa che ha indotto l'amministratore unico dell'Azienda napoletana per la mobilità a prendere una posizione.

Così Alberto Ramaglia ha chiesto che le rimostranze dei lavoratori vengano riportate nelle sedi adeguate, altrimenti verranno presi provvedimenti contro i responsabili delle agitazioni, che potrebbero essere denunciato per interruzione di pubblico servizio. "Con il Piano Industriale 2017-2019 l’azienda ha compiuto uno sforzo concreto riconoscendo il pagamento dei premi di produzione e impegnandosi per l’efficientamento anche attraverso la riorganizzazione aziendale. Uno sforzo che ora non vorremmo vedere vanificato, conclude Ramaglia, dalle azioni di agitazione a oltranza che ancora in queste ore continuano a negare il sacrosanto diritto alla mobilità per migliaia di persone che pagano per ottenere il servizio" ha detto Ramaglia.