in foto: Gli oggetti sequestrati

Ci sono tre fermi di polizia e sedici agenti feriti durante gli scontri con le forze dell'ordine scoppiati nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, dopo il corteo contro il comizio del leader della Lega Nord Matteo Salvini. I 16 poliziotti sono funzionari, ispettori e agenti. Un gruppo di manifestanti si è poi recato in presidio davanti alla Questura in via Medina per chiedere la liberazione dei giovani sottoposti a fermo. I capi d'imputazione sono: adunata sediziosa, danneggiamento, lancio di oggetti contundenti, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. I poliziotti hanno sequestrato numerosi oggetti: petardi, paletti di ferro, ma anche mascherine di Pulcinella e numerosi schermi di plexiglass per resistere alle cariche.

Poliziotti feriti a Napoli, le reazioni dei sindacati .

"Quanto accaduto in occasione del corteo anti Salvini, organizzato dai centri sociali nei quali si sono infiltrati giovani incappucciati vestiti di nero, i poliziotti hanno subito l'ennesima violenta e premeditata aggressione (colli di bottiglia rotti, bastoni, petardi e molotov e per l'occasione e' scesa in campo anche una ruspa): i poliziotti sono vittime di un braccio di ferro a sfondo politico/istituzionale". Lo dice in una nota il segretario generale del Siulp Napoli, Annalisa Cimino..
Giulio Catuogno, segretario generale Coisp Napoli chiede le dimissioni del sindaco Luigi De Magistris. “Gli scontri sono iniziati nel tardo pomeriggio a provocare la guerriglia urbana un gruppo di facinorosi dai volti travisati. Non posso affermare fossero i soliti black block anche se il loro agire è stato molto simile a quello degli autonomi tristemente noti per altri fatti” sottolinea Catuogno. “Siamo pronti a chiedere formali dimissioni del Sindaco De Magistris, e, nonostante possa sembrare insolito, siamo intenzionati ad occupare la sala comunale del Palazzo di Città, in attesa che il nostro primo cittadino prenda una posizione chiara”.