Una decisione, quella presa dal Comune di Procida, "l'isola di Arturo" nel Golfo di Napoli, destinata a dare una forte impennata al turismo, soprattutto a quella sottocategoria che riguarda il business dei matrimoni: sull'isola sarà possibile celebrare il proprio matrimonio in spiaggia. La giunta comunale ha infatti dato via libera alle cerimonie nuziali, con rito civile, nei luoghi pubblici: tra questi, appunto, spiagge libere o in concessione, ma anche siti di interesse storico, archeologico e culturale. A breve sarà disponibile il tariffario per tutti coloro che vorranno suggellare il loro amore in riva al mare.

Dalla spiaggia del Pozzo Vecchio, soprannominata la "spiaggia del Postino", perché qui fu girato l'indimenticato capolavoro cinematografico di Massimo Troisi, alla spiaggia della Lingua, da quella di Chaia a quella della Sirulenza, si avrà solo l'imbarazzo della scelta tra le migliori zone sul litorale dell'isola napoletana. "Negli ultimi tempi sono cresciute a dismisura le telefonate di coppie desiderose di sposarsi a Procida" spiegano dal Comune. Quello del wedding tourist, cioè del turismo matrimoniale, è un fenomeno che potrebbe avere risvolti positivi non solo dal punto di vista economico ma anche per riavvicinare a questa realtà i tanti cittadini che, nati e cresciuti a Procida si sono dovute allontanare per svariati motivi, ma che vogliono tornarci per celebrare le proprie nozze.

"Qui da noi – ha sottolienato il sindaco Dino Ambrosino – in qualunque luogo ci si trovi basta percorrere duecento metri per essere a mare. L'isola vanta la ricchezza di dieci spiagge che nascono a vale di scorci eccezionali. Era quasi naturale dunque proporre a chi decide di sposarsi qui di consacrare la propria unione in scenari così belli".