Pasquale Sommese si è quasi sempre trovato al posto giusto, nel momento giusto ed ha vinto molto più che perso nella sua carriera politica. Arrestato nelle scorse ore nel corso di una operazione della DDA di Napoli perché considerato vertice di una associazione a delinquere con l’obiettivo di pilotare appalti pubblici, Sommese è considerato da anni uno dei politici più potenti della Campania.

Classe 1956, la sua carriera politica inizia quando è giovanissimo: a 24 anni è consigliere comunale nella sua città, Cimitile, a due passi da Nola e nel 1990 viene nominato assessore ai lavori pubblici ed all’urbanistica. Resterebbe confinato a fare politica nell’agro nolano, ma diventa il pupillo del consigliere regionale di Rinnovamento Italiano Giuseppe Scalera, che lo fa nominare assessore provinciale da Amato Lamberti nel 2001. Sommese gestisce deleghe pesanti: bilancio, rendiconto, consuntivo, poi urbanistica, piani comunali, tutela delle aree archeologiche e dei beni monumentali, quindi le risorse umane e l’informatizzazione. Non male per un semplice diplomato in educazione fisica all’Isef.

Nel 2005, con Scalera che passa dal consiglio regionale al Parlamento, è Sommese a prendere il suo posto nel parlamentino al Centro Direzionale: è il più votato in Rinnovamento Italiano nel collegio di Napoli e viene eletto. Subito diventa presidente della commissione permanente che si occupa di urbanistica, lavori pubblici, trasporti e componente della commissione ambiente. Nel 2009 si candida al Parlamento Europeo nella Margherita, ma non viene eletto. Qualche anno dopo ha la possibilità di entrare grazie alla rinuncia di un deputato che aveva preso più voti di lui, ma preferisce rimanere consigliere regionale.

Nel 2010 fa il salto della quaglia: lascia il centrosinistra e si candida nella coalizione di centrodestra che sostiene Stefano Caldoro. Viene eletto con una valanga di voti, quasi ventitremila nelle fila dell’Udc, e Caldoro lo premia nominandolo assessore al personale ed agli enti locali. Nel 2013 a queste deleghe aggiunge quelle ai turismo ed ai beni culturali, dove gestisce decine di milioni di euro di fondi europei fino al 2015. In quegli anni, il Nolano vive un periodo d’oro venendo ricoperto di fondi per eventi e manifestazioni culturali. Ricandidato al consiglio regionale nella lista del Nuovo Centrodestra di Alfano, a cui non aderisce mai formalmente, Sommese ottiene un altro boom elettorale: sono quasi ventiduemila le schede che riportano il suo nome ed è l’unico eletto del partito in Campania.

Per mesi si parla di un suo ritorno nel centrosinistra, in appoggio al governatore Vincenzo De Luca, con cui dimostra di avere grosso feeling. Continua ad essere, in ogni caso, uno degli uomini più potenti della Campania, visto che della sua rete politica un grosso numero di sindaci, consiglieri ed assessori regionali. Poi, stamattina, l’arresto. Sommese si trova attualmente nel carcere di Poggioreale.