Spenti i riflettori sulla macchina dei soccorsi, si accendono quelli sulle polemiche. All'indomani del terremoto che ha colpito l'Isola di Ischia causando due morti, 42 feriti e centinaia di sfollati (la protezione civile parla di 200 persone, numero che potrebbe aumentare), l'attenzione di molti politici, esperti e commentatori si concentra su due elementi in particolare, legati tra loro: come sia stato possibile che un sisma di entità tutto sommato modesta (quarto grado della scala Richter, anche se è avvenuto a una profondità di soli 5 chilometri, circostanza che amplifica le conseguenze) abbia provocato crolli e vittime, e se questo possa essere legato in qualche maniera all'abusivismo edilizio.

Sui due punti ci sono pareri discordanti, spesso urlati in maniera poco rispettosa delle vittime e di tutti coloro che subiranno, anche nei giorni a venire, i disagi per il sisma. Due le fazioni che sembrano delinearsi in un'Italia ormai sempre più polarizzata: da un lato i "colpevolisti" che puntano il dito sulla piaga dell'abusivismo edilizio e dei condoni, dall'altro gli "innocentisti" che, al contrario, escludono qualsiasi collegamento tra questi fenomeni "umani" e l'evento naturale che ha colpito Ischia.

Il governatore De Luca: L'abusivismo non c'entra.

Tra coloro che escludono legami tra i danni causati dal terremoto e l'abusivismo spicca il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: "In Italia siamo abituati ad avere due facce delle tragedie, quella drammatica, dei feriti, dei morti, delle attività economiche messe in crisi, e un'altra faccia che è quella dello ‘sciacallismo', delle strumentalizzazioni, della confusione tra questioni che non c'entrano niente con il terremoto – ha affermato De Luca durante un sopralluogo sui luoghi della tragedia – È crollata un'abitazione vecchia e sono crollati dei cornicioni di un immobile costruito nel secolo scorso. Nessuna connessione tra questi fatti e l'abusivismo", ha concluso.

I sindaci dell'isola: inesistenti le connessioni tra abusivismo e danni.

Dello stesso parere anche i sindaci dei sei comuni dell'isola che in una nota congiunta hanno duramente deplorato "le notizie false relative a presunti danni e crolli in tutta l'isola e alle inesistenti connessioni tra l'evento sismico e i fenomeni legati all'abusivismo edilizio, rilevando che i crolli circoscritti alla zona colpita, hanno interessato per lo più strutture antiche e risalenti tra le quali finanche una chiesa già distrutta dal terremoto del 1883 e poi riedificata". Il vicesindaco di Casamicciola (il comune più colpito dal sisma, già distrutto dal terremoto del 1883), Giuseppe Silvitelli, intervistato dall'Adnkronos ha affermato: "Tutte le case cadute hanno minimo 100 anni, sono tutti edifici antichi. Quelle che hanno retto sono quelle fatte di cemento. L' abusivismo non c'entra niente, contro di noi stanno facendo sciacallaggio, è una vergogna". mentre il Comune di Ischia sulla propria pagina Facebook ha pubblicato una nota in cui si afferma: "L’Amministrazione tutta condanna le notizie false relative a presunti danni in tutta l’isola e le inesistenti connessioni tra l’evento sismico e i fenomeni legati all’abusivismo edilizio e invita la popolazione residente e gli ospiti dell’isola a stringersi ai soccorritori non facendo mancare il sostegno della vicinanza e della solidarietà".

Legambiente: a Ischia presentate 27mila pratiche per condoni edilizi.

A puntare il dito contro l'abusivismo sono però i geologi e non solo. Il presidente del Consiglio nazionale, Francesco Peduto, ha affermato: "È francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità". Secondo Peduto "quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione. Si è parlato di tante cose, dall'informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal Ministro Delrio". Per il presidente dell'Ordine dei geologi della Campania, Egidio Grasso, le cause dei crolli "potrebbero essere ricercate nei fenomeni di amplificazione sismica locale o attribuite alle costruzioni fatiscenti, abusive e realizzate senza alcuna verifica sismica".

Legambiente, nel suo report Ecomafia 2017, fornisce alcuni numeri: a Ischia sono circa 600 le case abusive colpite da ordine definitivo di abbattimento, mentre le pratiche di condono presentate dagli abitanti dell'isola in occasione delle tre leggi nazionali sono state 27mila. E che alcuni edifici presenti sull'isola non avrebbero mai dovuto essere costruiti lo ha affermato anche l'ex procuratore aggiunto di Napoli, Aldo De Chiara, ai microfoni di Fanpage.it.

Il capo della protezione civile: Molte costruzioni realizzate con materiali scadenti.

Di abusivismo e non solo ha parlato anche il capo della protezione civile Angelo Borrelli, che nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Casamicciola ha evidenziato anche un altro elemento: "Molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati". L'abusivismo non è dunque il solo fenomeno da contrastare: "Può esserci una costruzione abusiva fatta bene e una costruzione che rispetta le norme di legge fatta male, per cui poi bisogna vedere come sono realizzate".

La procura valuta l'apertura di un'inchiesta per disastro colposo.

Proprio su quest'ultimo aspetto è al lavoro la magistratura, che dovrà cercare di capire se le vittime e i crolli causati dal terremoto potevano essere evitati. Secondo quanto si apprende da fonti della procura di Napoli citate dall'agenzia Ansa, i magistrati attendono le relazioni dei vigili del fuoco sugli edifici crollati e sull'eventuale inosservanza di norme antisismiche. Solo dopo questi accertamenti si potrà valutare l'aperutra di un fascicolo: il reato ipotizzabile è quello di disastro colposo.