"Hai voglia a dirgli: non costruite due, tre, cinque piani, perché qui è tutta zona sismica e un piccolo movimento butta il palazzo a terra. Lo dicevo tutti i giorni". L'uomo che parla ai microfoni del Tg2 Rai da Casamicciola, Ischia, si chiama Francesco. È un vicino di casa della famiglia travolta dalle macerie del terremoto magnitudo 4.0 di lunedì 21 agosto e tratta in salvo a Ischia. "Al primo piano – ha dichiarato – c'era una cantina antica e hanno costruito sopra". "Il palazzo crollando ha buttato pure la casa mia a terra. È un guaio, ho la casa distrutta, la dobbiamo solo abbattere". Le sue affermazioni saranno presumibilmente acquisite dai magistrati della Procura di Napoli che stanno approfondendo quanto accaduto nelle ultime ore.

Il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli ed il sostituto Michele Caroppoli si sono recati oggi ad Ischia per una ricognizione nei luoghi colpiti dal sisma di lunedi' sera, in particolare a Casamicciola dove si sono verificati i crolli che hanno determinato la morte di due donne ed il ferimento di numerose persone. L'iniziativa rientra nell'ambito della attività di indagine avviata dalla Procura di Napoli per accertare la sussistenza di eventuali responsabilità per i danni provocati dal sisma.