Si chiama Lina Balestrieri la prima vittima accertata (il bilancio parla di due morti, oltre 30 feriti e 2.600 sfollati) del terremoto che ieri sera ha colpito l'isola d'Ischia. Lina (il cui cognome da sposata era Cutaneo), aveva partecipato ieri sera a una riunione di preghiera nella chiesa di Santa Maria del Suffragio (detta del Purgatorio) di Casamicciola ed è morta dopo essere stata colpita da alcuni calcinacci crollati dall'edificio, che era stato ricostruito dopo essere stato distrutto dal terremoto del 1883.

Lina Balestrieri era molto conosciuta sull'isola: era infatti sorella del consigliere comunale Pasquale Balestrieri e presidente dell'associazione "Le Ragazze Baranesi anni 60", un gruppo di amiche di Barano d'Ischia che si sono ritrovate e tramandano i ricordi e le tradizioni locali attraverso incontri, eventi e attività varie. Lina era anche molto impegnata nel campo del sociale: aveva adottato un bambino affetto da disabilità molto grave ed era impegnata con la Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) di Ischia e Procida.

La figlia: Il signore aveva bisogno di un altro angelo.

Subito dopo la morte della donna, la figlia Lisa Cutaneo ha voluto ricordarla in un lungo post su Facebook: "Ciao mamma, non è così che doveva andare questa serata, i progetti che avevamo erano tutta un’altra cosa" ha scritto la ragazza: "Il Signore aveva bisogno di un altro angelo così è andato in giardino e ha colto il fiore più bello, quel fiore sei tu, mamma".