Il dramma è superato, ora si contano i danni. E nel frattempo si lavora affinché nuovi incendi sul Vesuvio e più in generale nel resto della Campania non causino ulteriori disastri. Personale e volontari della Protezione civile regionale, oltre ai vigili del fuoco, presidiano e intervengono nei punti rimasti ancora critici: gli Astroni, il versante di Terzigno del Vesuvio e i Monti Lattari dove insistono focolai a ridosso delle due costiere, Amalfitana e Sorrentina.
I due Canadair, arrivati giovedì 13 luglio dalla Francia che hanno operato a supporto dei velivoli della flotta antincendio dello Stato, volando in formazione con i mezzi italiani sono tornati Oltralpe.

Incendi boschivi, attenzione ancora alta.

La situazione generale, al momento, è definita sotto controllo ma c'è ancora possibilità che i focolai riprendano. L'attenzione è alta: da domani mattina c'è allerta per i venti che spireranno forti settentrionali con alta suscettività incendi per le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Media per la provincia di Napoli. Si raccomanda di mantenere in essere la vigilanza sul territorio.

Nel frattempo, la procura di Napoli sta indagando, in un procedimento contro ignoti, per disastro ambientale e distruzione di habitat all'interno di un sito protetto. Reati che vanno ad aggiungersi all'ipotesi di incendio boschivo, formulata nei giorni scorsi quando è stato aperto il fascicolo. Alla base della configurazione delle due ipotesi di reato, i gravi danni all'ecosistema arrecati nell'area del parco del Vesuvio. A indagare anche le procure di Torre Annunziata e di Nola.