Villa Pignatelli, detta anche Villa Acton Pignatelli, è uno dei poli museali più suggestivi di Napoli e una casa-museo tra le più famose d'Italia. Ospita, infatti, il Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés, il Museo delle Carrozze e un incantevole giardino. Si tratta di una struttura monumentale, tra i maggiori esempi di architettura neoclassica della città, a pochi passi dal centro storico e dal Lungomare Caracciolo. Da qualche anno viene chiamata anche "Casa della Fotografia", svolgendosi al suo interno numerose mostre internazionali in materia. Ecco, di seguito, tutte le informazioni necessarie per ammirare le sue opere e bellezze, dall'indirizzo all'orario di apertura al prezzo dei biglietti.

in foto: Esterno di Villa Pignatelli (Wikipedia).

Come si arriva a Villa Pignatelli.

Villa Pignatelli si trova in Riviera di Chiaia 200, a pochi passi dalla Villa Comunale di Napoli e dal Lungomare Caracciolo. È possibile arrivarci sia con i mezzi pubblici che con l'auto privata. Nel primo caso, che è quello consigliato trattandosi di una zona molto trafficata, potete prendere il bus 151 dalla Stazione Centrale di Piazza Garibaldi oppure la linea 2 della metropolitana e scendere alla fermata di Piazza Amedeo percorrendo qualche metro a piedi per raggiungere la destinazione. Se, invece, preferite muovervi con la vostra auto, potete farla sostare in uno dei parcheggi a pagamento che si trovano nei dintorni, come il Garage Pignatelli S.a.s. di Romano Emilia (Riviera di Chiaia 207) e il Garage Napoli Chiaia (Riviera di Chiaia 212).

Orari e prezzi per visitare Villa Pignatelli.

È possibile visitare il Museo di Villa Pignatelli tutti i giorni dalle ore 08:30 alle 17:00. Chiuso tutti i martedì. Il biglietto d'ingresso, comprensivo anche della visita al Museo delle Carrozze e al giardino, costa 5 euro, quello che dà accesso solo al parco costa 2 euro. Il costo e gli orari possono variare a seconda delle eventuali mostre temporanee in calendario. È previsto l'ingresso gratis per i giovani dell'Unione europea al di sotto dei 18 anni e per tutti ogni prima domenica del mese grazie a #domenicalmuseo, l'iniziativa promossa dal Ministero dei Beni Culturali che permette di ammirare liberamente le opere d'arte civiche una volta al mese. Per ulteriori informazioni e prenotazioni potete chiamare il numero 081.2294459 (segreteria del Polo museale Campania) oppure consultare il sito internet dedicato.

Cosa vedere in Villa Pignatelli.

Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés.

La parte più importante della Villa Pignatelli è costituita dal Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés, voluto dalla principessa Rosina Pignatelli che ne lasciò la proprietà allo Stato italiano affinché tutti potessero ammirare le ricchezze della sua famiglia. Per questo Villa Pignatelli è considerata una delle più belle case-museo di tutta Italia. All'interno, nelle varie sale in cui è suddiviso l'Appartamento reale, sono conservati maioliche, argenti, bronzi, porcellane, alcune delle quali realizzate dalla famosa Real Fabbrica di Napoli, smalti, cristalli, sculture, dipinti, mobilia, e persino un'importante biblioteca che conta circa 2000 testi librari e 4000 microsolchi di musica classica e lirica. Si segnala anche la presenza di alcune importanti sculture marmoree, come i busti di papa Innocenzo XII Pignatelli e di papa Clemente XI Albani di Domenico Guidi, e quelle bronzee di Vincenzo Gemito. Tra i dipinti, si ricorda in particolare "le Storie della Vergine" di Giovanni Filippo Criscuolo. È possibile fare un giro anche nelle suggestive sale della dimora reale, dalla sala da pranzo ai salotti verde, rosso e azzurro, e nel salottino pompeiano.

Museo delle Carrozze.

Il Museo delle Carrozze di Villa Pignatelli è stato aperto nel 1975 e si trova al pian terreno della palazzina Rothschild, posta nell'angolo nord-occidentale del parco. Conserva alcuni pezzi di collezionisti privati, in tutto 34, nella maggior parte dei casi donazioni da parte di mecenati. Si tratta di carrozze e calessi di produzione italiana, francese e inglese risalenti all'Ottocento e al Novecento, oltre che di alcuni accessori, come morsi, finimenti in cuoio e fruste. Da qualche anno sono presenti anche delle postazioni multimediali con schermate di approfondimento che spiegano la storia dei vari modelli esposti.

Il giardino.

Villa Pignatelli si trova all'interno dell'omonimo parco, disegnato da Guglielmo Bechi sul modello del "giardino all’inglese", con i suoi viali alberati e una grande fontana ad ornamento. È possibile fare passeggiate immerse nella natura e nelle numerose specie di piante e fiori presenti, consigliato per chi voglia allontanarsi dal traffico e dal trambusto della città per trovare un po' di pace. Si ricorda che è possibile anche entrare solo nel parco, senza necessariamente visitare il museo.

La Casa della Fotografia.

Si trova al primo piano della Villa Pignatelli, che da alcuni anni ospita mostre fotografiche temporanee, anche a livello internazionale, insieme a dibattiti e incontri formativi relativi a questa importante e nuova forma di comunicazione. Il tutto con l'obiettivo di recuperare interesse e attenzione per una disciplina che si sta connotando sempre di più come espressione culturale. Qui sono stati presentati nel 2016 anche gli scatti che hanno vinto il prestigioso WordPress Photo di quell'anno.

Eventi.

Oltre alle visite guidate e alle passeggiate nel giardino, Villa Pignatelli è anche luogo di eventi di una certa importanza. Ospita, infatti, soprattutto nel periodo estivo, concerti di musica classica e orchestrale. Tuttavia, nonostante sia uno dei desideri più diffusi tra le spose napoletane, non è possibile celebrare matrimoni e unioni civili all'interno di questa location.

Breve storia della Villa Pignatelli.

Villa Pignatelli fu realizzata nel 1826 dall'architetto napoletano Pietro Valente su richiesta dell'Ammiraglio Ferdinando Acton. Oltre alla residenza nobiliare, fu costruito anche un appartamento per il maggiordomo sul lato Ovest, due padiglioni sulla Riviera e gli alloggi della servitù sovrastanti il fabbricato destinato alle scuderie. Alla morte di Acton, la struttura fu venduta prima al banchiere ebreo tedesco Carl Mayer von Rothschild e poi al principe Diego Aragona Pignatelli Cortes, che ne volle il restauro rendendolo uno dei luoghi simbolo della Belle Epoque napoletana. A lui si devono infatti la realizzazione della sala da ballo e del salotto pompeiano. Infine, nel 1952, la principessa Rosina Pignatelli, erede della famiglia reale, decise di lasciare in eredità la Villa allo Stato italiano a condizione che ne facesse una casa-museo in  cui esporre tutte le ricchezze dei Pignatelli.