Uno dei dubbi che, da decenni, assale i napoletani è: sfogliatella riccia o frolla? Da oggi, tra le due opzioni va ad inserirsene una terza: la sfogliatella fredda. Il dolce, infatti, nasce da un'idea di Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab, una sorta di fabbrica degli sfogliatelle che, ogni giorno, invia migliaia di dolci tipici napoletani in tutto il mondo. Si tratta sostanzialmente di una sfogliatella scomposta con gli stessi ingredienti di quella classica, dalla forma rotonda – sia in monoporzione che in formato torta – che va consumata rigorosamente fredda. La base del dolce è composta da pan di spagna ricoperto da uno strato di ricotta aromatizzata agli agrumi; a seguire uno strato di sfogliatella sbriciolata, un altro strato di ricotta, i canditi e poi ancora un altro strato croccante. A guarnire il tutto, una sfogliatella classica in versione mignon.

La storia della sfogliatella

La sfogliatella è nata intorno al 1600 nel monastero di Santa Rosa (tra Furore e Conca dei Marini). La leggenda narra che una suora addetta alla cucina si accorse che era avanzata un po' di semola cotta nel latte, così vi aggiunse della frutta secca, del liquore al limone e lo zucchero e realizzò un gustoso ripieno. Preparò quindi due sfoglie di pasta per contenerlo. Infine, per conferire al dolce un aspetto caratteristico, plasmò la sfoglia dandole la forma di un cappuccio di monaca e infornò il tutto