Foto dell’Ambasciata del Giappone in Italia
in foto: Foto dell’Ambasciata del Giappone in Italia

Una somiglianza estetica quasi impressionante, come per uno strano scherzo della natura. Dall'altra parte del mondo, in Giappone, c'è una Napoli dell'Estremo Oriente, come la chiamano scherzosamente anche molti europei che si trovano a visitarla ed i suoi stessi abitanti: è Kagoshima, città del Giappone (meridionale anch'essa, ovviamente), con annesso vulcano sullo sfondo, il Sakurajima, anch'esso attivo, temperature miti come nel Mediterraneo (una rarità per il Giappone, sebbene la stessa Kagoshima si trovi più a sud rispetto a Napoli sull'emisfero e dunque più vicina rispetto a quella partenopea dal Tropico del Cancro) ed uno splendido golfo.

Le due città si conoscono bene: già nel 1960, la somiglianza era talmente nota che fu deciso di istituire il gemellaggio, tutt'ora valido ogni 3 maggio, tra le due città, con tanto di scambio culturale che avviene ogni anno tra le due amministrazioni. Ed entrambe non hanno problemi a "ricordare" ai loro cittadini questo scambio di culture, così lontane e diverse eppure così vicine. A Kagoshima esiste infatti una via dedicata a Napoli, la Napori dōri : un viale alberato a tre corsie per ogni senso di marcia, che si trova nei pressi nuova stazione, oltre ad alcuni tram sempre dedicati al capoluogo partenopeo. Su Facebook, la pagina dell'Ambasciata del Giappone in Italia ha condiviso un post che mostra un'immagine bellissima e suggestiva dei due vulcani che combaciano, come se fossero le due metà di un'unica mela.

Ed anche a Napoli il sentimento di gemellaggio è ricambiato: al Vomero esiste infatti una Via Kagoshima, strada percorribile ad un solo senso (in salita, da Via Aniello Falcone fino a Via Belvedere), lunga circa 350 metri nel quartiere collinare, con una pendenza del 10%. Anche al Centro Direzionale esiste un "Largo Kagoshima": è quello che delimita l'area tra gli edifici C1 e B5. Ed ogni anno, lo scambio culturale avviene regolarmente, per rinsaldare un gemellaggio che dura fin dal 1960. E per il quale già fervono i preparativi in vista del sessantenario del gemellaggio, che cadrà il 3 maggio 2020.