In merito alla vicenda lamentata da un consumatore napoletano, il verme trovato all'interno di una passata di pomodoro, la società produttrice, la Fiammante di San Sebastiano al Vesuvio precisa quanto segue

«La filiera del pomodoro La Fiammante – 100% italiano – è completamente tracciata dalla semina al trade, a garanzia della qualità e della più totale trasparenza, grazie al monitoraggio costante di ogni fase produttiva e ad accordi diretti con gli agricoltori siglati dal 2011 sulla base di valori condivisi e impegni concreti (a partire dal riconoscimento del giusto compenso al lavoro contadino e dalla lotta al caporalato). La Fiammante è, inoltre, l’unica azienda al Sud a rendere disponibili alla consultazione online i dati degli impatti sociali dell’intera produzione, certificata SFP – Social FootPrint: l’azienda cioè si impegna a far rispettare principi etico sociali a tutti i fornitori diretti e a diffondere tali principi lungo tutta la catena di fornitura. Il doveroso rammarico per l’accaduto, per la comprensibile preoccupazione che può avere ingenerato nel consumatore che ha riscontrato la presenza di un corpo estraneo nella passata di pomodoro acquistata, si accompagna alla più sicura estraneità dell’azienda, supportata dal documento del Controllo Qualità sulle dinamiche stesse del processo produttivo, scarsamente conosciute dai non addetti ai lavori.

Il processo di produzione della passata di pomodoro La Fiammante, dopo una prima macinatura grossolana, prevede il passaggio del prodotto triturato attraverso filtri dai fori piccolissimi, del diametro di 1,5 millimetri. Successivamente la passata di pomodoro viene ulteriormente filtrata attraverso fori ancora più piccoli, del diametro di 0,8 millimetri prima della fase 1 di pastorizzazione (risanamento termico o sanificazione degli alimenti che distrugge i microrganismi patogeni sensibili al calore). A questo punto la passata di pomodoro viene imbottigliata e nuovamente pastorizzata. Escludendo qualsivoglia anomalia nel processo produttivo sopra indicato, confermiamo pertanto le prime osservazioni del Controllo Qualità: la presenza di un corpo estraneo di colore e dimensioni simili a quelle rilevate dal consumatore è assolutamente incongruente con i meccanismi stessi del processo produttivo, con i sistemi di controllo sopra elencati e con ulteriori sistemi di controllo attivi lungo le linee di produzione.

Il corpo estraneo, rilevato dal consumatore nella passata di pomodoro, si può spiegare cioè solo con la perdita di ermeticità del tappo, avvenuta durante la movimentazione del prodotto nella catena distributiva: ipotizzando dunque una modalità di inserimento dello stesso in un tempo successivo all’uscita del prodotto dalle linee produttive. Le ragioni di una evenienza del genere sono al momento ignote, chiediamo pertanto agli utenti del web e ai nostri consumatori la necessaria prudenza nel ricevere e veicolare in futuro simili informazioni e accadimenti».