Il sole che picchia sui volti sorridenti, un pollice rivolto verso l’alto ad indicare il gradimento, il braccio sulla spalla per stringersi davanti all’obiettivo. Potrebbe essere un selfie come un altro, scattato di questi tempi in una località balneare, e invece alle spalle dei turisti si staglia una delle Vele di Scampia. La moderna ziqqurat di periferia mostra nella foto, sul muro di un balcone ai piani bassi, la scritta realizzata con la bomboletta spray “Scampia non solo Gomorra”. Eppure lo scatto immortala una delle tappe del “Gomorra tour” che porta i visitatori nei posti dove è stata girata la celebre fiction. A partire da 60 euro a persona, durata 6 ore circa, partenza alle ore 9, inclusa colazione, attraversando i quartieri di Forcella, Quartieri Spagnoli e Scampia. “Questo tour vuole riscattare l’immagine nel mondo dei quartieri più difficili di Napoli e dimostrare come la città abbia tanti volti dignitosi anche nei suoi luoghi più oscuri” è la descrizione dell’originale giro turistico fatta su Tripadvisor, il sito di viaggi che fa prenotare e recensire. Il trekking urbano sui generis è nato dalla creatività di un’agenzia con tanto di logo, bigliettini da visita dei due giovani membri del team e pagina social per pubblicizzare le passeggiate a tema. Tra le mete anche la Reggia di Caserta con assaggio di mozzarella di bufala e gli scavi di Pompei con degustazione di vini del Vesuvio.

I "Gomorra tour" – foto Fanpage.it
in foto: I "Gomorra tour" – foto Fanpage.it

Il nostro obiettivo è offrire l’esperienza della napoletanità a tutti i nostri clienti” scrivono gli organizzatori del “Gomorra tour” su Facebook. Nessuna polemica ha scalfito il gradimento della serie tv. Il successo dello sceneggiato, arrivato quest’anno alla quarta stagione, prosegue senza cedimenti, dando vita anche al business di merchandising collegato. Ma la domanda che molti addetti del settore turistico si pongono è: si tratta di tour gestiti da semplici accompagnatori o da guide turistiche abilitate? A ricordare la necessità di controlli su professionalità e sicurezza è Pietro Melziade, presidente dell’associazione Guide turistiche Campania. «Il “Gomorra tour” – commenta – è interessante e di certo risponde alle nuove esigenze del mercato turistico, alle nuove mode». Insomma, il concetto di viaggio moderno comprende anche il ripercorrere gli spazi dei ciak di un prodotto cinematografico che ha acceso fantasia ed emozioni negli spettatori. «Ma bisogna stare molto attenti – avverte Melziade – perché nella giungla che si è creata dove basta crearsi un profilo social accattivante per commercializzare e con le leggi vaghe esistenti, purtroppo stanno nascendo fenomeni di abusivismo diffuso e incontrollato, oggi in aumento in proporzione alla crescita dei flussi turistici. Sembra che le associazioni si prestino maggiormente a queste situazioni ambigue, perché il loro statuto prevede tour per i propri associati, ma solo una tantum. Troppo spesso, invece, giri ed escursioni vengono fatti in maniera continuativa e non da guide con regolare patentino. Occorrono controlli severi perché qui parliamo di frode fiscale e di danno alle agenzie di viaggio, le uniche deputate ad offrire i pacchetti turistici, oltre che all’immagine del nostro territorio. Ma innanzitutto l’improvvisazione non tutela i clienti. È un problema di legalità e di sicurezza, le agenzie accreditate pagano tasse e assicurazioni, gli abusivi no».

Come si partecipa ad un ‘Gomorra Tour'

Intanto basta cercare ancora in rete e ci si imbatte su GetYourGuide, l’online travel agency tra le più famose piattaforme di ticket turistici, nel “Tour di arte e storia a tema Gomorra”. Questa volta la durata è di 4 ore, 550 euro per un gruppo di 7 persone, si consigliano scarpe comode, brunch finale con specialità napoletane su una terrazza panoramica del centro storico. La presentazione è chiara: “Se sei un fan dell’acclamata serie di drammi criminali di Napoli Gomorra, questo è il tour che fa per te. Entra in contatto con la storia e il patrimonio artistico delle aree di Napoli che sono protagoniste dello spettacolo per una comprensione più profonda di questa città complessa e della sua storia travagliata”. Si continua con la spiegazione delle tappe: “Inizia il tuo tour con una visita al famoso complesso Vele nel quartiere di Scampia, un sobborgo a nord di Napoli noto per il suo alto tasso di criminalità e l’uso di droghe. Scopri l’iconica architettura a vela e sperimenta la caratteristica atmosfera prestata dal suo stato fatiscente che funge da sfondo per una serie di scene della serie”. La visita si sposta subito dopo nel quartiere di San Giovanni a Teduccio per ammirare il mega-murales di Jorit che raffigura Diego Armando Maradona sulle facciate cieche del cosiddetto “Bronx”, e poi a Forcella, proseguendo verso «piazzetta Giusso dove sono state ambientate alcune scene della terza stagione di Gomorra», fermandosi alla quattrocentesca cappella Pappacoda.

Periferia nord, periferia est, centro. Napoli viene così attraversata nelle sue marginalità urbane, sociali prima che geografiche. Gli itinerari guidati sui luoghi che il cinema e la tv hanno reso celebri non sono di certo una novità, dalla serie americana dei “Soprano” o dai posti incantati neozelandesi del Signore degli anelli fino alle nostrane sequenze di Montalbano o dell’Amica geniale. Storie antiche o di fantasia su pellicola che diventano pellegrinaggio reale per gli amatori del genere. Dove sta la differenza? È tutta nel tempo. Il movie tour di Gomorra visita e ripercorre ferite ancora aperte. Dove il set si confonde con la vita quotidiana.